Cronaca

I torinesi e la seduzione in auto

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di TorinoToday

Direct Line rivela: per il 45% dei torinesi è impossibile non lasciarsi distrarre da un passeggero di bell'aspetto. E pur di trascorrere più tempo in auto con una persona "speciale" il 60% dei torinesi è disposto a fingere di sbagliare strada.

L'automobile non è semplicemente un mezzo di trasporto, ma una compagna di vita, una passione, un vero e proprio amore. Ma cosa succede quando l'abitacolo della propria quattro ruote diventa un luogo di seduzione? Il Centro Studi e Documentazione Direct Line - la più grande compagnia di assicurazione auto on line - ha voluto chiedere agli automobilisti torinesi come si comportano alla guida quando sono accompagnati dal un passeggero particolarmente attraente.

La ricerca conferma che il carattere passionale che caratterizza il popolo italiano sembra manifestarsi anche alla guida: il 45% dei torinesi ammette infatti di lasciarsi deconcentrare da un passeggero di bell'aspetto. Nello specifico, il 25% afferma di sentirsi teso, il 9% si considera distratto e l'11% arriva addirittura a distogliere lo sguardo dallo strada per ammirare la persona che ha accanto.

Non tutti i torinesi cedono però a comportamenti pericolosi: fortunatamente il 56% afferma con fermezza di restare concentrato e attento alla strada anche quando è seduto accanto ad un passeggero particolarmente attraente.

Ma qual è l'errore più diffuso tra gli automobilisti torinesi che si lasciano affascinare dal proprio passeggero? Sicuramente è quello di sbagliare strada, il 40% ammette infatti di aver sbagliato percorso almeno una volta. A seguire due distrazioni ben più gravi: dimenticare di allacciare le cinture di sicurezza (4%), e fare manovre azzardate (9%). Da sottolineare comunque che il 47% degli intervistate afferma invece di non cadere in alcuna distrazione e di non aver mai compiuto nessuno di questi sbagli nonostante il bell'aspetto del compagno di viaggio.

Sbagliare strada non è sempre frutto di una distrazione involontaria: il 60% dei torinesi confessa infatti di aver scelto almeno una volta volontariamente un percorso sbagliato per allungare il tragitto e passare più tempo con la persona seduta accanto. Il 25% afferma di aver utilizzato questo escamotage in gioventù, il 26% dichiara di averlo fatto con il partner attuale per poter stare al suo fianco più a lungo, mentre il 9% dice di aver ceduto alla tentazione solo con passeggeri con i quali si è trovato particolarmente a proprio agio. Impassibile invece il 40% che non ha mai utilizzato questo espediente.

Lo stile di guida sembra essere una vera e propria arma di seduzione per i torinesi: il 67% degli intervistati ammette infatti di modificare la propria guida per far colpo su un compagno di viaggio particolarmente attraente. Nello specifico il 25% afferma di averlo fatto almeno una volta, il 19% simula grande sicurezza, mentre il 23% cerca in tutti i modi di apparire disinvolto. Mentre un integro 33% dichiara di non aver mai modificato il proprio comportamento al volante per impressionare il proprio passeggero.

"Con questo sondaggio Direct Line ha voluto non solo fornire una fotografia ironica della seduzione alla guida, ma anche offrire uno spunto di riflessione - commenta Barbara Panzeri, Direttore Marketing di Direct Line. - Ancora troppo spesso infatti capita di lasciarsi distrarre da chi ci sta accanto e di commettere leggerezze che possono dimostrarsi molto pericolose per tutti coloro con cui si condivide il viaggio e per tutti coloro con cui si condivide la strada. Direct Line è da sempre attiva nella promozione di una guida sicura e civile, per questo abbiamo voluto sottolineare come, per quanto possa essere gradevole la persona seduta nel posto passeggero, è di fondamentale importanza non deconcentrarsi e prestare la giusta attenzione alla strada, nel rispetto di tutti".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I torinesi e la seduzione in auto

TorinoToday è in caricamento