Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca Centro / piazza palazzo di città

I comitati di quartiere protestano: "Vogliamo delle risposte"

Ognuno con la propria croce, rappresentanti Barriera di Milano, Borgo Aurora, Porta Palazzo, San Salvario, Regio Parco e Valdocco battono sulla spalla del sindaco: "Abbiamo scritto sette lettere, nessuna risposta"

Interi quartieri tornano a protestare. Persone che hanno aspettato pazientemente delle risposte, per un anno. Risposte che oggi non sono ancora arrivate. Per questo i comitati spontanei di Torino, aderenti al Ccst, hanno deciso di organizzare un corteo di protesta in piazza Palazzo di Città. La manifestazione, chiaramente pacifica, si terrà lunedì pomeriggio prossimo a partire dalle ore 16. A partecipare saranno i rappresentanti dei comitati di Barriera di Milano, borgo Aurora, Porta Palazzo, San Salvario, Regio Parco e Valdocco. Nel mirino delle critiche finiranno le istituzioni con in testa il sindaco Fassino. “Il primo cittadino torinese non ha risposto alle sette lettere che gli abbiamo inviato lo scorso anno” racconta uno dei rappresentanti dei sette comitati.

Nelle lettere i cittadini avevano segnalato i problemi ancora irrisolti dei vari quartieri. Chiedendo, in aggiunta, un incontro. Un vertice a otto che in realtà non è mai stato convocato. Ma a 365 giorni di distanza i problemi non son certo diminuiti. “Quelle lettere valgono ancora – racconta un anziano -. Le nostre paure sono sempre le stesse”. A preoccupare – facendo un breve riepilogo – sono sempre le condizioni del trincerone ferroviario senza dimenticare lo spaccio tra via Cigna e corso Vercelli e le trasformazioni legate alla variante 200.

In Aurora l'arrivo della mongolfiera e la riqualificazione dell'ex Caserma Cavalli hanno tranquillizzato solo in parte i cittadini. Le risse tra bande di stranieri e viavai incontrollato di ubriaconi rappresentano ancora un'incognita. Così come il viavai dei tossici sulle sponde della Dora e  la questione scippi in piazza della Repubblica. In zona Valdocco preoccupa la questione del passante ferroviario mentre nel Regio Parco è il dramma dei campi rom abusivi a non far dormire la gente. A San Salvario, infine, viene chiesta più sicurezza sotto i portici di via Nizza. E la richiesta è sempre la stessa, una riqualificazione che allontani il degrado e la paura da un quartiere che ancora convive con furti e spacciatori.

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