Cronaca Centro / Piazza Giuseppe Luigi Lagrange

Commercianti contro il pertinenziale "No ai cantieri"

I residenti e i negozianti di via Lagrange e piazza Carlo Felice dichiarano guerra al Comune di Torino. Nel mirino un parcheggio da cento posti

L’ultima frontiera della lotta al parcheggio pertinenziale si arricchisce di un nuovo capitolo. Dopo le proteste dei negozianti di San Salvario per la salvaguardia di corso Marconi è toccato agli esercenti di piazza Carlo Felice e via Lagrange formare un nuovo comitato spontaneo per dire no alla realizzazione di un parcheggio in piazzetta Lagrange. Un’idea del Comune di Torino che ha lanciato il bando per vendere la piazza ai privati. Tutto soltanto per un centinaio di posti. Una notizia che ha mandato su tutte le furie i commercianti che hanno deciso di dichiarare guerra a Palazzo Civico. Nessuno, infatti, sembra aver voglia di convivere per due anni con un cantiere e con i disagi che facilmente la faranno da padroni.

L’attuale progetto, infatti, prevede due anni di scavi a partire da inizio 2014 e la successiva pedonalizzazione della piazza. “Non abbiamo intenzione di rimanere a guardare mentre ci aprono un inutile cantiere sotto casa - dichiara stizzita la signora Marta, una residente del centro -. Vogliamo avere la certezza assoluta che non ci saranno problemi per gli edifici. E noi al momento non ne siamo molto convinti”. Ma i disagi e gli scavi rischiano di abbattersi come una mannaia anche sui negozi di via Lagrange e piazza Carlo Felice. “Questa zona è piena zeppa di parcheggi vuoti – spiega Sergio Gambino, uno degli esercenti -. Noi commercianti rischieremo soltanto di fare una brutta fine. Già c’è la crisi, ci manca ancora dover convivere almeno due anni con le ruspe. Se questo incubo diventerà realtà in tanti andranno a casa”.

In caso di ritrovamenti, inoltre, i lavori verrebbero fermati dalla sovraintendenza ai beni culturali. “Io dovrò persino spostarmi ma nessuno mi ha ancora detto dove – racconta Alessandro Buffa, il giornalaio che si trova proprio nei pressi dei portici -. E questo mi preoccupa molto, il Comune non ha intenzione di parlare con noi commercianti ma di sicuro non passeremo sopra questo affronto con tanta facilità”.

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