menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

I grattacieli salgono a tre, in arrivo la torre delle Ferrovie dello Stato

La futura torre potrebbe ospitare non solo uffici, ma anche un albergo, una zona commerciale e una zona a residenza temporanea, magari per studenti universitari

Chi sperava che Torino mantenesse una versione architettonica antica senza trasformarsi in una metropoli dagli alti grattacieli, rimarrà deluso nel sapere che, in cantiere di grattacielo ce n'è già un altro.

A soli due mesi dall'inaugurazione del colosso dell'Intesa San Paolo di corso Vittorio Emanuele, un'altra torre è pronta a innalzarsi a fianco di Porta Susa: stavolta, il marchio, è Ferrovie dello Stato. Un progetto, questo, sulla scrivania già da un po', anche se la gara lanciata nell'agosto 2011, per trovare un investitore che fosse disposto a costruire il grattacielo, è rimasta sulla carta. Ora, a prospettive rivoluzionate, gli operatori hanno cominciato a fare capolino. Obiettivo? Costruire un'opportunità intorno alla gara. Non solo uffici, quindi, ma anche zone commerciali e di residenze temporanee: qualche investitore ha addirittura ipotizzato un albergo. L'idea è piaciuta subito e l'ipotesi del mega albergo accanto a Porta Susa pare essere quasi definitiva.

Neppure la costruzione della torre è in discussione: malgrado siano state tante le proteste legate al grattacielo Intesa San Paolo, il colosso delle Ferrovie dello Stato si farà. Sarà alto 150 metri a dispetto dei 167 del suo vicino: una sorta di contraltare della torre principale. Malgrado la società volesse abbassarne l'altezza, il Comune ha tirato dritto: i metri saranno 150, 17 in meno rispetto al colosso appena inaugurato.

Quanto ai tempi, questi si prospettano piuttosto lunghi perchè le aziende interessate ad avere i loro uffici a pochi passi dalla stazione di Porta Susa debbono ancora manifestarsi. Una volta chiuse le trattative verrà lanciata la nuova gara, a progetto modificato che, sperano dalle Ferrovie dello Stato, dovrebbe funzionare.

Insomma, un'opportunità per rendere ancora più appettibile una zona che, negli ultimi anni, è stata oggetto di numerosi cambiamenti e sarebbe destinata a diventare la parte più moderna della città di Torino.

All'angolo l'ombra delle proteste che si prospettano essere ancora più accanite: molti infatti i torinesi che accusano ai grattacieli di rovinare lo skyline della città, anche se le visite al colosso dell'Intesa San Paolo, hanno registrato il tutto esaurito.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

TorinoToday è in caricamento