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Fotografie di Gabriele Bolognesi

Fotografie di Gabriele Bolognesi

Black out del sistema informatico, problemi all'ospedale Gradenigo

Viste le "notizie fuorvianti" che arrivavano dall'ospedale Gradenigo, abbiamo incontrato la direttrice sanitaria Francesca Casassa che ci ha raccontato quali problemi persistono da dieci giorni

Da dieci giorni l'ospedale Gradenigo di Torino funziona a servizi ridotti o rallentati. Colpa di un problema al sistema informatico e più precisamente al server di produzione della struttura sanitaria. Ciò ha creato non pochi problemi per quanto riguarda il ritiro dei referti e la prenotazione degli esami, cosa ormai diventata impossibile da giorni e che resterà tale almeno fino alla prossima settimana.

Il problema principale che avrà l'ospedale sarà quello della ricostruzione dei dati dei pazienti. Questi - fanno sapere dal Gradenigo - sono integri ma non sono accessibili al momento. Ecco perché nei giorni scorsi gli hark disk sono stati inviati in Germania presso l'azienda americana "Kroll Ontrack", la quale avrà il delicato compito di capire il problema e cercare di risolverlo nel più breve tempo possibile. "I dati non sono stati né danneggiati né diffusi - precisano ancora dall'ospedale -, ma non siamo in grado di garantire che questi saranno nuovamente utilizzabili".

Per capire meglio il problema e "toccare con mano" ci siamo recati presso la struttura sanitaria. Qui abbiamo incontrato la direttrice Francesca Casassa. "La situazione va avanti dallo scorso lunedì e non è ancora rientrata - ci spiega -.Ospedale Gradenigo - foto Gabriele Bolognesi 1-2 Gli unici problemi avuto sono stati con le prenotazioni e con il ritiro dei referti, in particolare se questi derivano da esami effettuati dopo lunedì". La direttrice ci spiega che in realtà il problema è fondamentalmente di comunicazione tra i computer dei vari reparti, il cosiddetto "intranet". Ogni singolo reparto ha un suo database, ma questo non può essere condiviso con il resto dell'ospedale.

Le situazioni più critiche riguardano la mancata consegna di alcuni referti di Laboratorio Analisi e di Anatomia Patologica. Il recupero dei dati, che sono comunque tutti memorizzati sugli strumenti diagnostici, comporterà una spesa onerosa da parte dell'ospedale, ma è stato garantito e verrà fatto al ripristino del sistema di gestione. Per chi dovesse avere urgenza è possibile rifare gli esami gratuitamente.

Più delicata la situazione che riguarda il Laboratorio di Anatomia Patologica. I tecnici stanno lavorando per ricostruire gli esami effettuati. "Nulla è andato perduto o scambiato", confermano dall'ospedale. Una importante notizia per chi temeva di dover nuovamente sottoporsi ad un nuovo esame istologico.

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