61enne rapinato davanti al campo rom: "Malmenato per pochi spiccioli"

Brutta avventura per un torinese aggredito da un rumeno di 32 anni all'incrocio con viale Puglia. Provvidenziale l'intervento dei militari che hanno recuperato la refurtiva

Aggredito e rapinato di sera da un nomade rumeno davanti al campo abusivo. Brutta disavventura per Giuseppe, un torinese di 61 anni residente in zona Barca malmenato all’incrocio tra lungo Stura Lazio e viale Puglia.

L’uomo stava tornando a casa in sella alla sua bici quando un 32enne lo ha prima fermato per una sigaretta e poi gli ha rifilato un calcio nello stomaco. Un colpo così forte da far volare a terra lui e la sua bici. Il ladro si è poi dileguato rubando il marsupio di Giuseppe e tutti i suoi averi. Soldi e le medicine. Ma nonostante l’età il 61enne si è rialzato cercando di riacciuffare il furfante. Ad aiutarlo sono stati i militari in servizio sul lungo Stura, nei pressi del campo nomadi oggetto da gennaio di un intervento di sgombero.

I carabinieri hanno fermato il giovane con in mano ancora il marsupio e il bottino. E la refurtiva è stata immediatamente consegnata a Giuseppe che ha sporto denuncia e si è poi fatto soccorrere dai sanitari. “Quella sera ero andato a trovare alcuni amici – racconta -. Poi dopo le 22 ho salutato tutti e me ne sono andato verso casa. In lungo Stura sono stato fermato da un ragazzo del campo che mi avrebbe massacrato pur di potarmi via i pochi spicci che avevo in tasca”. Tanta è la rabbia della vittima di questa storia. “Qui le aggressioni sono all’ordine del giorno. Scippi e minacce vanno per la maggiore e questa volta posso ritenermi fortunato se sono ancora in piedi”.

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