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Rinvio dell'udienza a Giovine, i legali di Bresso: "Va anticipata"

Rinvio a febbraio 2014 per l'udienza in cassazione a Michele Giovine. I legali di Bresso chiedono che venga anticipata

Dal 9 luglio al 14 febbraio 2014: di tanto è stato fissato il rinvio dell’udienza in Cassazione per la discussione del caso di Michele Giovine, il consigliere regionale (sospeso) condannato in appello per la vicenda delle firme false alle regionali 2010 in Piemonte.

I legali di Mercedes Bresso, ex governatrice della Regione, presenteranno però un’istanza per chiedere di anticipare la discussione del terzo grado di giudizio. "Non discuto - spiega l'avvocato Gian Paolo Zancan - la legittimità del rinvio: i giudici avranno avuto le loro buone ragioni. Ma su questa vicenda riteniamo sia necessaria una maggiore rapidità: anche la Corte Costituzionale ha sancito che in materia elettorale i procedimenti hanno carattere di urgenza".

Anche la Bresso ritiene che il processo sia da anticipare: "Crediamo e speriamo - ha dichiarato l’ex governatrice - che il processo si possa già celebrare a settembre, dopo la pausa estiva". Il rischio, come sottolinea Aldo Reschigna, capogruppo Pd in Consiglio Regionale, è che “la risposta alle domande di legittimità sulle elezioni regionali del 2010 arrivi a legislatura praticamente finita”. Per Reschigna, inoltre, il rinvio potrebbe dare “il segno di un Paese incapace di giudicare la legittimità o meno di elezioni che hanno deciso il governo per cinque anni di una regione importante come il Piemonte”.

Il Pd, inoltre, intenderebbe interpellare, in Parlamento, il ministro della giustizia.

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