Cronaca

Corteo del primo maggio, Airaudo attacca le forze dell’ordine: “Poco professionali”

Il candidato sindaco di Torino in Comune critica l'operato della polizia: "Eccesso di reazione preventiva. Il diritto a manifestare va garantito a tutti"

Un fatto grave che ha minato il diritto ai partecipanti di manifestare. L’accusa nei confronti delle forze dell’ordine arriva direttamente da Giorgio Airaudo, candidato sindaco di Torino in Comune, in riferimento alle tensioni registratesi in centro città durante il corteo del primo maggio.  

In particolare, Airaudo ha definito “poco rispettosa” la gestione dell’ordine pubblico e ha accusato la polizia di aver ecceduto nelle reazioni preventive. “Abbiamo cercato un’alternativa con le forze dell’ordine ma - prosegue Airaudo - la risposta è stata negativa e molte centinaia di manifestanti  hanno dovuto raggiungere alla spicciolata piazza San Carlo o attendere in piazza Castello per oltre un’ora sotto una pioggia battente”. 

“Crediamo - conclude il candidato sindaco - che l’impossibilità di raggiungere la piazza e il comizio finale rappresenti un passo indietro rispetto alla professionalità delle forze del ordine, che a Torino hanno sempre garantito il diritto a manifestare contenendo gli episodi di intolleranza. Diritto che, tra l’altro, va garantito a tutti e non solo a quelli più o meno prossimi al governo”.

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