Venerdì, 17 Settembre 2021
Cronaca San Salvario / Via Ormea, 8

Assolto il gioielliere di via Ormea. "Non sono un giustiziere"

Pierangelo Conzano, il gioielliere di Torino che il 10 agosto scorso sparò a un rapinatore uccidendolo, è stato assolto dal Gup del capoluogo piemontese dall'accusa di omicidio colposo con eccesso di legittima difesa

E' stato assolto dal Gup di Torino il gioielliere Pierangelo Conzano, accusato di omicidio colposo con eccesso di legittima difesa, per l'uccisione di Francesco Procopio, il rapinatore a cui sparò lo scorso agosto. Per l'episodio, avvenuto in via Ormea, il pm aveva chiesto per Conzano la condanna a una anno e due mesi di reclusione.

L'assoluzione per legittima difesa si è basata sulla ricostruzione minuziosa di quanto accaduto: secondo quanto è emerso dal filmato dell'impianto di sorveglianza del negozio, Procopio era entrato all'interno della gioielleria, che aveva ispezionato più volte prima di quel giorno, insieme ad un complice.

Quel giorno il complice della vittima si era finto un normale cliente per distrarre il gioielliere quando, ad un certo punto, Procopio ha tentato di salire sul bancone dell'esercizio. A quel punto è partito il colpo che lo ha centrato al braccio destro. Procopio ha poi tentato di uscire dal negozio, ma è rimasto bloccato all'interno della doppia porta mentre Conzano e il complice lottavano per il possesso dell'arma. Secondo quanto documentato dal filmato, passarono due minuti tra lo sparo e il momento in cui Procopio poté uscire dalla gioielleria. L'uomo percorse poi un centinaio di metri a piedi prima di stramazzare al suolo in strada, ormai dissanguato dopo che il proiettile gli aveva reciso l'arteria omerale.


Subito dopo l'assoluzione Pierangelo Conzano ha commentato dicendo "Non sono un giustiziere", parole dette tra le lacrime. "Sono stato accusato - ha detto il gioielliere rispondendo alle domande dei cronisti - di essere una sorta di giustiziere, paragonato ad alcuni film che non c'entrano niente con quanto è accaduto. Ma, in 30 anni che ho il porto d'armi, non avevo mai sparato neppure un colpo è stata soltanto una tragica fatalità: in quei momenti ho pensato soltanto a difendermi". (Ansa)

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