Cronaca

Gigi Meroni, il ricordo della "Farfalla Granata" a 46 anni dalla scomparsa

Il 15 ottobre del 1967 Gigi Meroni veniva falciato in corso Re Umberto mentre attraversava la strada. A quasi mezzo secolo di distanza, il suo ricordo è ancora vivo

Il 15 ottobre del 1967 era una domenica sera come tante; in corso Re Umberto, a Torino, però, stava per finire un sogno: quello del giovanissimo Gigi Meroni, calciatore granata che era considerato una delle promesse del calcio. Quella sera Gigi morì, investito da un’auto dove ancora adesso un piccolo monumento lo ricorda, in corso Re Umberto, davanti al civico 46. 46 come gli anni che ci separano dalla sua scomparsa.

Una tragedia che avvenne in una Torino dove si stava festeggiando il 4-2 del Toro contro la Sampdoria. Gigi si recò, dopo la partita, al bar che di solito frequentava in corso Re Umberto: nell’atto di attraversare la strada assieme ad un amico, fu falciato da un’auto. Fu solo grazie all’aiuto di un cittadino che Meroni poté raggiungere l’ospedale, il Mauriziano, perché l’ambulanza era rimasta imbottigliata nel traffico. Qui, Meroni si spense alle 22.40. Ai suoi funerali parteciparono ben 20mila persone.

Il 15 ottobre per i tifosi del Toro è una data particolare: si commemora un giocatore anticonformista, talentuoso, di certo una stella nel suo campo, che entrò profondamente nel cuore dei tifosi granata. E non solo: ieri sera Meroni è stato ricordato anche nel programma “Sfide” di Rai Tre, mentre è attesa per l’uscita del film “La Farfalla Granata”, che vede come protagonista il giovane Gigi

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