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Immagine di repertorio

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Un uomo e la sua cagnolina sono stati aggrediti dai lupi, c'è la conferma

L'episodio un mese fa sulle alture di Giaveno: il dna ha confermato che si tratta dei (poco pericolosi) canidi

Lo scorso 10 gennaio 2017 un uomo e la sua cagnolina sono stati aggrediti da un branco di quattro lupi in borgata Tora a Giaveno. L'episodio è stato confermato oggi dagli esperti del gruppo LifeWolfAlps che hanno ricevuto i risultati delle analisi del Dna lasciato sul corpo dell'animale rimasto ferito.

Quel giorno il giavenese Paolo Ferlanda, il protagonista della disavventura, stava passeggiando con il suo bassotto femmina. La cagnolina si era allontanata dal padrone e i lupi, verosimilmente giovani, l'avevano attaccata mordendola sulla schiena. Sentendo il cane guaire, il padrone era in suo soccorso con un bastone, mettendo in fuga tutti gli animali selvatici tranne uno, che aveva morso il pantalone dell'uomo prima di essere preso a calci.

Il bassotto ferito era stato portato dal veterinario ad Avigliana, dove era stato medicato. Ferlanda aveva poi contattato direttamente l’Associazione venatoria Federcaccia Piemonte, che aveva provveduto in modo autonomo a campionare possibili tracce biologiche dal pelo del bassotto e dagli indumenti del padrone.

Cinque campioni erano stati consegnati al laboratorio di genetica dell’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) di Ozzano dell'Emilia (Bologna) e sottoposte ad analisi genetiche. Queste hanno evidenziato che il Dna in essi presente, oltre a quello di cane domestico femmina, era compatibile con due profili genetici di lupo maschio appartenenti alla popolazione italiana.

Si tratta di due profili genetici molto simili: potrebbe trattarsi di due individui strettamente imparentati. "L'episodio di Giaveno è eccezionale nel suo genere", dicono gli esperti di Life Wolf Alps. "In ogni caso - aggiungono -  ricordiamo che il lupo, nonostante sia dotato di mezzi che gli consentono di abbattere prede delle dimensioni di un cervo, non è un animale pericoloso per l’uomo. Infatti, sebbene siano state riportate alcune rare aggressioni nel nostro contesto sociale, gli attacchi hanno avuto sempre conseguenze nulle o lievi alle persone".

 
  

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