Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca

Arrestati i rapinatori con machete e pistola, finisce l'incubo in provincia

Due giardinieri sono finiti in manette dopo aver messo a segno almeno otto colpi, ma con altre decine ancora da verificare. Per arrivare ai contanti delle casse, minacciavano i dipendenti con un machete, con pistole e grossi coltelli

Due giardinieri di 45 e 50 anni erano ormai diventati l'incubo di farmacie, tabaccherie e distributori di benzina dell'area ovest della provincia torinese per i loro colpi messi a segno sotto minaccia di pistola, machete e coltelli.

Almeno otto le rapine compiute e quattro i furti di auto, ma altre decine di saccheggi, avvenuti anche in negozi di abbigliamento e bar, sono ora sotto la lente d'ingrandimento dei carabinieri perché potrebbero essere stati compiuti dagli stessi malviventi. Di mira sono stati presi i commercianti di Avigliana, Buttigliera Alta, Pianezza, Rosta, Collegno, Rivoli e La Cassa, "visitati" dal duo nel periodo tra febbraio e luglio 2014.

I due giardinieri, di cui uno attualmente disoccupato, agivano a volto coperto e svuotavano le casse in modo molto rapido. Sono stati identificati grazie alle immagini riprese dai sistemi di videosorveglianza dei locali derubati. Le minacce ai dipendenti fatte per arrivare ai contanti spesso avvenivano sotto gli occhi spaventati dei clienti, tra cui spesso c'erano dei bambini.

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