Martedì, 21 Settembre 2021
Cronaca Mirafiori Nord / Via Eleonora D'Arborea

Via Eleonora d'Arborea: i giardini da 700mila euro rimangono chiusi

I giardini di via Eleonora d'Arborea sono chiusi da una cancellata da vari mesi. Angelino (Pdl): "Se nessuno li riesce a gestire, mi vorrei occupare io della loro apertura"

Chiusi da tre mesi, apparentemente senza motivo. I giardini di via Eleonora d’Arborea sono protagonisti di un nuovo capitolo di una storia che sembrava finita da questa estate. A giugno dell’anno scorso, infatti, l’area verde era stata aperta al pubblico, dopo un notevole ritardo, ma adesso tutto è tornato come prima: la cancellata è sprangata, e nessuno può utilizzare i giardini.

La vicenda era iniziata anni addietro, quando i giardini vennero rimessi a nuovo. I lavori per il completamento dell’area verde dovevano finire a settembre 2011, ma a primavera inoltrata, sebbene tutto fosse ormai finito, i cancelli rimanevano misteriosamente chiusi. Sebbene i lavori abbiano modificato poco un giardino esistente già anni addietro, l’area verde è stata alla fine inaugurata con sei mesi di ritardo, a fine giugno 2011. Sembrava dunque che il solito cantiere-lumaca fosse arrivato alla fine. E invece i problemi continuano: “Da tre mesi circa i giardini di via Eleonora d’Arborea sono chiusi nuovamente”, denuncia il consigliere Pdl  della Circoscrizione Due Domenico Angelino.

Tutto è difatti di nuovo chiuso, “impacchettato” fino a data da definirsi. “Ho fatto un sopralluogo – spiega Angelino –  Il problema è che le chiavi dell’area verde erano state consegnate alla vicina bocciofila e, al cambio di gestione, devono essere state consegnate alla Circoscrizione”. Angelino spiega che sulla questione dell’apertura e della chiusura della cancellata la vicina bocciofila ha sempre avuto una voce in capitolo, possedendo le chiavi dell’intera area verde. “Ma dovrebbe essere proprio un ente come la Circoscrizione a garantire l’apertura e la chiusura dei giardini, per i quali sono stati spesi ben 700mila euro e sono di fatto preclusi all’utilizzo dei cittadini. Se nessuno lo farà, vorrei assumermi io la responsabilità di venire ad aprire e chiudere il cancello, per garantire ai cittadini l’utilizzo del giardino, specialmente con l’arrivo della bella stagione”.

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