Cronaca Aurora / Via Carmagnola

Temperature in picchiata, i disperati tornano nelle Grandi Motori

A causa dell'abbassamento delle temperature le fabbriche abbandonate a cavallo tra corso Vigevano e via Carmagnola sono tornate ad essere luogo di ritrovo per disperati e vagabondi

Le temperature scenderanno sotto lo zero a partire dalle prossime ore. Così in questi ultimi giorni di dicembre i clochard della città hanno deciso di lasciare i ponti per andare a caccia di vecchie fabbriche abbandonate. Come le ex officine Grandi Motori, oggi un cumulo di macerie in attesa di una riqualificazione. Basta passare per quelle vie dove il degrado regna sovrano per imbattersi in uomini e donne che scavalcano i cancelli o che si aprono varchi tra le sbarre.

L’obiettivo è lo stesso per tutti: trovare una stanza ancora libera che li tenga al riparo dalla pioggia e dal vento. In tanti si scalda mani e piedi accendendo un fuocherello. Da via Cuneo e corso Vercelli basta buttare un’occhiata nello scheletro delle Ogm per vedere le sedie, la cenere per terra e i cartoni che vengono bruciati per non morire di freddo. E quando il sole si perde dietro i palazzi del borgo i pochi locali ancora in piedi dopo le demolizioni si trasformano in hotel di lusso per i senzatetto del borgo.

Materassi, brandine e cumuli di coperte riempiono così enormi spazi lasciati vuoti e un tempo ritrovo, neanche poi tanto segreto, di tossici e spacciatori. Le siringhe, però, sono finalmente sparite. E ora che le stanze del buco sono state cancellate alle Grandi Motori restano solo più quei disperati, quasi tutti stranieri, che per un altro inverno ancora potranno timbrare il cartellino, senza che nessuno si osi a disturbarli o a cacciarli. In attesa che il futuro torni a bussare la porta di uno dei quartieri più degradati della città.

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