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Il Gelato Festival: tre giorni di golosità in piazzetta Reale

E' iniziato oggi il Gelato Festival di Torino: fino a domenica si potranno assaggiare i gelati in gara e votare il proprio preferito. Il maestro Giorgio Zanatta ha presentato il "gusto del Papa Francesco"

Golosi di tutta Torino, tra oggi e domenica c’è l’appuntamento che fa per voi. È iniziato in piazzetta Reale il Gelato Festival, per festeggiare l’estate ormai imminente. Terza tappa del tour italiano (partito da Firenze, arriverà a Roma passando per Milano e Torino) il Gelato festival è una grande celebrazione del gelato italiano, essendo presenti i più grandi nomi degli artisti di questa dolcissima realtà. 12 euro l’ingresso con Gelato-Card (ricaricabile con 7 euro di spesa) che consentirà 5 assaggi nei vari stand in gara fra loro: i visitatori potranno anche votare il loro gusto preferito.

Grande attesa, naturalmente, per il “gusto a sorpresa”, battezzato con il nome del Papa: una crema chantilly ideata da Giorgio Zanatta, variegata al dulce de leche e ricoperta di gianduja. Zanatta, veneto di nascita, ha la passione del gelataio da quando era ragazzo: chiamato nell’equipe di Pino Scaringella, maestro gelatiere, oggi tiene corsi di gelateria italiana in tutto il mondo.

Maestro Zanatta, qual è il Giorgio Zanatta-2suo segreto?

Quello più facile e difficile al contempo: lavorare bene, con serietà, ed essere sinceri quando si fanno le cose. È la serietà del proprio lavoro che ti distingue.

Lei tiene corsi in tutto il mondo: c’è un paese in particolare dove il gelato è più apprezzato?

Io insegno l’arte del gelato italiano all’estero: e devo dire che c’è un grande apprezzamento ovunque; in particolare in Sud America, dove la gente va letteralmente pazza per il gelato.

Non a caso, dal Sud America viene una componente del suo gelato “del Papa”...

Ho usato il dulce del leche perché è tipico dell’Argentina, terra di origine del papa. Ma ho usato anche il gianduja, perché ricorda la maschera piemontese che è nata a Callianetto, a pochi chilometri da Portacomaro, il paese della famiglia del Papa. Il risultato è questa crema energica e delicata, come il nuovo Pontefice.

E il Papa che ne pensa?

Non lo ha ancora assaggiato, ma speriamo di farglielo gustare, un giorno

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