Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca

Inquinamento: i nuovi rilevatori di smog a Torino avranno i baffi

I gatti sono in grado di manifestare le stesse malattie contratte dall'uomo a causa dell'inquinamento. Studiare il loro tasso di mortalità significa capire quanto è pericolosa una determinata zona

La comunità felina si trasforma in rilevatore per l'inquinamento. A monitorare polveri e particelle sotto la Mole potrebbero essere proprio i nostri amici a quattro zampe, muniti, per l'occasione, di un collare in grado di rilevare spostamenti ed interazioni con gli altri gatti.

A proporre il progetto, il Comune di Torino, coadiuvato dal dipartimento di scienze della vita e biologie dei sistemi dell'università. Secondo le ricerche, infatti, i gatti manifesterebbero le stesse malattie contratte dall'uomo a causa dell'inquinamento: studiare il loro tasso di mortalità in un determinato territorio potrebbe aiutare a risalire all'effettivo grado d'inquinamento presente in quella determinata area.

Il progetto, in fase sperimentale, partirà attraverso il monitoraggio di una colonia felina di 15 gatti, i quali verranno appunto dotati di un apposito collare in grado di registrarne gli spostamenti.

Nel frattempo è partito un vero e proprio censimento delle comunità feline dispiegate sul territorio cittadino: secondo alcuni calcoli approssimativi la popolazione di quattro zampe sarebbe di circa 10mila esemplari.

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