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Cronaca Mirafiori Nord / Via Giuseppe Ciotta, 8

Gatta uccisa a colpi d'arma da fuoco a Torino Mirafiori Nord, il proprietario fa un appello "perché non si ripeta"

Sul caso in corso anche le indagini della polizia

Nella prima serata di sabato 6 maggio 2023 in via Ciotta a Torino, nella zona Città Giardino, qualcuno ha sparato a Luna, una gatta di poco meno di due anni che era solita girare per le vie della zona insieme alla sua sorella gemella Stella. Il proprietario, Maurizio Putto, titolare di una nota torrefazione della zona, lo ha saputo soltanto pochi giorni fa, quando ha ricevuto il referto dell'autopsia sul corpicino eseguita dai medici della clinica veterinaria di Grugliasco. Subito dopo ha sporto denuncia al commissariato Mirafiori e ha affisso un cartello affinché chi ha visto qualcosa possa essere utile alle indagini. Ieri, giovedì 25, gli agenti hanno eseguito un sopralluogo vicino all'albero dove la mattina di domenica 7 era stato trovato il cadavere, forse alla ricerca di qualche proiettile.

"Quando ho ritrovato Luna morta - dice Putto a TorinoToday - non riuscivo a capire come potesse essere morta facendo i propri bisogni nell'aiuola vicina all'albero. Era una gatta giovane e senza problemi di salute, vedendola in quello stato mi sono chiesto come potesse essere morta in modo naturale e così ho deciso far fare l'autopsia. Anche se non ce n'erano tracce evidenti, c'era l'ipotesi che fosse stata uccisa da un fulmine, visto che quella sera era piovuto, o fosse stata avvelenata. Invece, il patologo ha detto che è stata uccisa con un'arma, probabilmente potente o da distanza ravvicinata, perché ci sono foro d'entrata e d'uscita e un canale di attraversamento. La morte è stata istantanea e questo spiega la posizione in cui è stata trovata. Probabilmente la pioggia aveva portato via il sangue".

"Ho messo fuori questo cartello - continua Putto - in modo che l'autore di questa uccisione sappia che ho saputo che non è stata una morte accidentale e perché quanto accaduto a me non possa ripetersi. Luna e Stella erano diventate di famiglia in tutto il quartiere e ora la prima è morta e la seconda non esce perché abbiamo paura, come un po' tutti. Abbiamo inoltre ricordato che c'è un'indagine in corso e che uccidere un animale è un reato perseguibile penalmente con la reclusione da quattro mesi a due anni. Speriamo che questo serva a risalire al responsabile di un gesto così barbaro".

Il luogo dove è stato ritrovato il corpicino della gatta

Il manifesto affisso nella zona da Maurizio Putto

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