Giovedì, 16 Settembre 2021
Cronaca Barriera di Milano / Via Sesia, 1

Garage trasformato in moschea. In via Sesia scoppia la protesta

Il comitato di zona ha deciso di denunciare la nascita di un nuovo centro di culto musulmano. Interpellanza in Comune del consigliere Ricca

Sono bastati alcuni appostamenti e una serie di denunce dei residenti del quartiere Barriera di Milano per scoprire che anche un vecchio magazzino di appena 50 metri quadri può diventare un luogo dove radunarsi e pregare. Parliamo di un garage presente in via Sesia 1 angolo corso Vercelli che recentemente è stato adibito a centro di culto musulmano. Una notizia che ha mandato su tutte le furie il quartiere, venuta a galla a seguito di un’interpellanza in Comune da parte del consigliere della Lega Nord Fabrizio Ricca. Il comitato spontaneo Barriera di Milano Torino Nord ha così deciso di uscire allo scoperto denunciando la presunta apertura di una moschea, a due passi da corso Vercelli. I residenti della zona avrebbero fotografato numerosi nordafricani intenti a varcare le soglie di quel portone.

“Ora vogliamo chiarimenti immediati – spiega Angelo Martino, uno dei rappresentanti del comitato -. Abbiamo parlato con alcuni musulmani della zona e ci hanno confermato che quei locali vengono utilizzati per la preghiera”. Niente di male se non fosse che il magazzino ospita una sessantina di persone dal lunedì al giovedì arrivando quasi a cento il venerdì. Facendo un rapido calcolo degli spazi disponibili salta subito all’occhio come le condizioni di sicurezza siano davvero precarie. “Un po’ troppe – ironizza Giuseppe, un altro residente -. Non aspettiamo che succeda una tragedia. Interveniamo e cerchiamo una soluzioni che accontenti tutti”.

Più drastico il consigliere Ricca. “Il fatto che sia stata concessa l’autorizzazione fa davvero pensare – si domanda Ricca -. Vogliamo sapere se è tutto a norma. Altrimenti, su richiesta dei residenti, spingeremo per l’immediata chiusura”. Un’apertura verso i musulmani di via Sesia è l’appello della presidente della circoscrizione Sei Nadia Conticelli. “Fino a prova contraria pregare non è un reato – dichiara Conticelli -. Tuttavia se ci arriverà una richiesta faremo i dovuti controlli per capire se quel garage può presentare dei problemi dal punto di vista della sicurezza”.

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