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Fotografie di Gabriele Bolognesi

Fotografie di Gabriele Bolognesi

Viaggio nella palazzina sgomberata di corso Traiano con gli occhi degli occupanti

Da un anno vivevano dentro l'ex studio di grafica abbandonato. Mercoledì mattina sono stati fatti uscire ed è stato proposto loro un trasferimento temporaneo nel comune di Quattordio, nell'alessandrino. Una proposta difficile da accettare

Ci troviamo in corso Traiano 128. Da un anno la palazzina di proprietà della Pam Panorama S.p.a. era occupata da diverse famiglie. Nella mattinata di mercoledì 18 giugno è stata data esecuzione allo sgombero da parte di Polizia e Carabinieri: tutti gli occupanti sono stati fatti uscire, portando con sé solo i beni di prima necessità e poco altro. Se per molti quel momento ha segnato una "fine" (dell'occupazione in particolare), per altri ha segnato invece l'inizio di un incubo.

Il riferimento, senza false retoriche, va alle persone che da un anno vivevano stabilmente in quell'edificio. Ad oltre un giorno di distanza facciamo un giro all'interno della palazzina con Andrea, uno dei ragazzi che ha aiutato a portare fuori elettrodomestici vari, abiti, materassi con reti, termosifoni elettrici e quant'altro in questi dodici mesi sia servito alle famiglie per vivere come se fossero in una vera casa. "Quando hanno visto arrivare le forze dell'ordine mercoledì mattina tutte le famiglie erano spaventatissime - ci dice -. Io sono stato chiamato e ho dovuto fare il giro di tutte le stanze più volte per tranquillizzare tutti".

Mentre ci parla Andrea ci mostra quel che è rimasto della palazzina, ormai poca roba, pochi mobili e sopratutto poca vita, "ma dovevate vederla i giorni scorsi, era come stare in un condominio". La Polizia richiama Andrea all'ordine e gli ricorda che c'è ancora poco tempo e poi dovranno murare le entrate dello stabile al civico 128. Giusto il tempo di portare fuori più roba possibile.

"Prima dell'occupazione questo era uno stabile saccheggiato quasi ogni giorno, dava ancor più degrado al quartiere e i residenti non erano affatto sicuri - ci viene raccontato -. Quando c'è stata l'occupazione da parte di famiglie normalissime rimaste senza un tetto sopra la testa e senza un posto in cui dormire è iniziato un percorso che ha portato la palazzina e la via a rinascere". Nel tempo gli occupanti, aiutati da chi aveva dato loro una mano ad occupare, hanno risistemato l'interno dello stabile. Bianco alle pareti, sostituzione dei rubinetti, rifacimento totale dell'impianto elettrico, per non parlare di una costruzione di diversi alloggi dove un tempo - prima che la palazzina venisse abbandonata a sé stessa - c'erano gli uffici di una grossa azienda di grafica. E poi feste, giochi, momenti di aggregazione e anche un avvocato a disposizione di chi aveva bisogno. "Questo era corso Traiano 128".

(L'articolo continua dopo la galleria fotografica)

Come detto all'inizio, con lo sgombero è iniziato l'incubo per tredici famiglie, due delle quali aspettano un bambino, mentre altre quattro sono già con prole al seguito. "Che fine faranno?", chiediamo ad Andrea mentre scendiamo le scale e raggiungiamo l'uscita. "Alle famiglie con figli e in stato interessante hanno proposto un'ala di una residenza per anziani nel comune di Quattordio, in provincia di Alessandria". La proposta comprendeva una sistemazione in una stanza con bagno, ma le famiglie hanno rifiutato perché un trasferimento così distante da un giorno all'altro, e comunque in maniera temporanea, sarebbe stato difficile visto che i figli vanno già all'asilo e alla scuola elementare nel quartiere Mirafiori e visto che qualcuno di loro ha già trovato piccoli lavoretti, iniziato corsi di italiano o trovato il medico sempre in zona. "Per il momento sono ospitate nelle altre due occupazioni - ci dice ancora Andrea - in via Madonna delle Salette e a Pietra Alta".

Lasciamo la palazzina poco prima che venga murata la porta di ingresso, l'unica via rimasta ancora aperta visto che le finestre e le altre entrate erano già state sigillate. Salutiamo Andrea capendo meglio quanto i problemi "sfratti", "occupazioni", "sgomberi" e "emergenza abitativa" siano attuali e tocchino la vita di molte famiglie.

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