Venerdì, 24 Settembre 2021
Cronaca Falchera / Via degli Abeti

Il futuro dell'associazione 'Speranza Azzurra 2000' è appeso ad un filo

La concessione dei locali di via degli Abeti potrebbe essere revocata alla fine del mese di marzo. Sull'argomento chiede chiarezza la Lega Nord

Sedici lunghi anni di lavoro nel campo del sociale appesi ad una flebile fiammella di speranza. L’associazione Speranza Azzurra 2000 potrebbe trovarsi presto senza più un tetto sotto la testa. Il condizionale al momento è d’obbligo. Tuttavia il Comune di Torino starebbe pensando di negare una nuova concessione al gruppo che attualmente risiede in una struttura di via degli Abeti 12/2. Un edificio in passato diroccato che padre Mario e i suoi volontari hanno ricostruito giorno dopo giorno con tanto amore e tanta passione. La stessa passione che mettono in campo ogni giorno per aiutare i senzatetto, le famiglie disagiate e i profughi. Giusto per raccontare qualche aneddoto. Ma il futuro rimarrà incerto almeno fino alla fine del corrente mese. Questo è ciò che è emerso durante l’ultimo sopralluogo della Quarta e Quinta commissione comunale.

Un sopralluogo alla casa di padre Mario a cui hanno partecipato anche la presidente della circoscrizione Sei Nadia Conticelli e il consigliere della Lega Nord Alessandro Sciretti. “Speranza Azzurra 2000 rappresenta un'eccellenza del nostro territorio – dichiara Sciretti -. Un'associazione che si è mossa sempre erogando servizi grazie a contributi privati, volontariato e finanziamenti europei, senza mai chiedere un soldo alla circoscrizione. Lasciamoli lavorare in tranquillità per il bene del territorio”.

L’assessorato alle Politiche Abitative starebbe trattando per una proroga di tre mesi, fino alla fine del mese di marzo. Ma nulla – secondo gli addetti ai lavori - sarebbe certo. E a chiedere un aiuto per l’associazione di Falchera è il capogruppo del Carroccio in Comune di Torino Fabrizio Ricca. “Riteniamo inaccettabile che la Città di Torino dimentichi realtà virtuose come quella di via degli Abeti – aggiunge Ricca – offrendo sostentamento solo ad altre associazioni di dubbia utilità. Speriamo che l’intelligenza e la lungimiranza dell’assessore Tisi portino ad una decisa presa di posizione in favore dell’attività svolta da padre Mario”.

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