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immagine di repertorio

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Furto milionario a casa dell'ereditiera: tre condanne, ma la negoziante non c'entra

Assolta dalle accuse

Un patteggiamento e un'assoluzione venerdì 22 dicembre 2017 per le titolari del negozio di abbigliamento Samsara di via della Rocca, a processo per il furto milionario del 20 settembre 2015 a casa di Maria Gabriella Garis, in via Giolitti.

Maddalena Rizzi, 64 anni, arrestata insieme ad altre tre persone nell'aprile 2016, non c'entrava nulla almeno secondo i giudici. Il pm Andrea Padalino aveva chiesto per lei una condanna a tre anni ma non sono emersi, nel corso del dibattimento in cui è stata difesa dall'avvocato Marco Ferreri, indizi di colpevolezza nei suoi confronti. Ne è stata quindi decretata l'assoluzione.

Discorso diverso per la figlia Aurora Sylvie Lanza, 32 anni, residente a Moncalieri. Lei ha patteggiato una pena di un anno e mezzo di reclusione, evitando guai maggiori in dibattimento e di fatto riconoscendo le proprie responsabilità.

Gli altri due arrestati, Zef Zefi, albanese di 41 anni, e Denis Jovanovic, serbo di 39 anni, erano stati condannati a quattro anni di carcere lo scorso luglio. Ad aprile il primo aveva deciso di collaborare con gli investigatori della squadra mobile della questura, consentendo loro di recuperare parte della refurtiva lungo il muro del cimitero dell’Abbazia di Chiaravalle, in via Sant’Arialdo a Milano. Qui erano state nascoste una collana e un’antica statuetta di marmo.

Gli altri pezzi mai ritrovati (l'ammontare della refurtiva era di sette milioni), ha raccontato sempre Zefi, sono stati venduti per ripianare debiti, ma gli investigatori non sono ancora del tutto convinti dell'accaduto.

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