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Immagine di repertorio

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Furti, truffe (con la promessa di acquistare preziosi) e un bottino di 400.000 euro: tre in manette

Agivano utilizzando la tecnica del "rip-deal”

Erano specializzati nelle truffe “rip-deal”, una tecnica che consiste nel promettere l'acquisto di oggetti preziosi in cambio di denaro con valuta estera, promettendo un falso bonus, ed erano riusciti a mettere le mani su gioielli e orologi del valore totale di 400.000 euro. Gli investigatori della Squadra Mobile di Genova li hanno scoperti e arrestati: si tratta di tre uomini di etnia rom di fatto residenti nella provincia di Torino che devono rispondere di furto pluriaggravato in concorso.

Rip-deal: che cos’è

La tecnica del rip-deal prende il nome dal verbo inglese “to rip”, “strappare”, e dalla parola “deal”, che significa accordo. Un accordo strappato, insomma, che promette falsamente somme di denaro piuttosto grosse, in valute straniere, per l'acquisto di beni e oggetti preziosi. In cambio dell'accettazione delle valute straniere (ma a volte capita che si parli anche di denaro proveniente da reati che va riciclato), il sedicente compratore promette una somma bonus da aggiungere a quella da versare, a patto che il venditore versi a sua volta, prima, del denaro. Un meccanismo complesso da capire sia dall'esterno sia per chi è coinvolto, che ha consentito ai tre di mettere le mani su un bottino da svariate centinaia di migliaia di euro. La Squadra Mobile è però riuscita a riannodare tutti i fili e a risalire alla transizioni economiche, arrivando ai truffatori.
 

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