Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca Rebaudengo / Corso Vercelli

Furti e atti vandalici: "Siamo ostaggi del campo rom di via Germagnano"

I commercianti della zona di corso Vercelli lamentano da mesi una serie di dispetti e di danni alle proprie attività. Secondo i negozianti i colpevoli abiterebbero nel vicino campo nomadi

Un buco nella parete grosso abbastanza da permettere il passaggio di una persona. Siamo in corso Vercelli, all’altezza di via Germagnano. Una zona ostaggio dei balordi come dimostrano le foto scattate al proprio locale da una commerciante, vittima da anni di continui furti. Le immagini, recuperate tramite il cellulare dell’esercente, spiegano meglio di tante parole i disagi con cui convivono le attività di zona Rebaudengo. “Chi ha aperto un’attività nelle vicinanze del campo nomadi di via Germagnano oggi convive con più di un rimpianto” lamenta così una negoziante che chiede però l’anonimato.

Tutto questo perché intrusioni notturne, atti vandalici e litigi con i nomadi sono diventati il pane quotidiano con cui convivere. L’ultima vittima in ordine cronologico è la signora Marta, il nome è di fantasia, che settimane fa ha deciso di denunciare alle forze dell’ordine i problemi di convivenza con le famiglie rom della zona. I buchi nei muri e i furti delle attrezzature gli hanno causato un numero di danni esagerato. “Se continua così sarà dura tenere aperto – spiega Marta -. Ogni tre mesi subisco un furto, denuncio ma vedo che questa gente resta impunita”.

Persino i residenti hanno scelto di alzare la voce per aiutare le attività del corso. Nel mirino quella fermata del Gtt davanti al campo, in un punto non proprio idoneo per far fermare l’autobus, e i roghi che gli abitanti delle baraccopoli appiccherebbero ai rifiuti e alle guaine per il rame. “Noi che viviamo proprio a due passi dal campo respiriamo veleni ogni sera” racconta il signor Tonino.

Anche il capogruppo di FdS della circoscrizione Sei Vittorio Agliano si sta muovendo da mesi per dare una mano alle attività del borgo. “Le angherie dei rom hanno costretto i commercianti ad adottare numerosi sistemi di prevenzione – dichiara Agliano -. Ma tra atti vandalici e semplici dispetti in molti sono arrivati all’esasperazione. Alle forze dell’ordine chiediamo di vigilare e dare una mano a queste persone, prigioniere di un incubo che non sembra aver fine”.

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