Lunedì, 20 Settembre 2021
Cronaca Borgo Vittoria / Via Germagnano

Lettera dell'Enpa a Fassino: "I nomadi ci stanno rovinando la vita"

Torna d'attualità il problema della convivenza tra i rom del campo nomadi e i volontari del canile di via Germagnano. In una lunga lettera il direttivo chiede risposte

Le porte devastate e i vetri rotti. E poi quel filo spinato spezzato in due come se fosse un foglio di carta. Senza dimenticare i rifiuti e le macerie gettati nelle aree di competenza del rifugio, le polemiche tra gli abitanti del campo nomadi e le persone che oggi lavorano sodo per dare un tetto e un po’ di cure ai cani e ai gatti senza famiglia della città. Dopo un silenzio durato un paio d’anni il direttivo Enpa della sezione di via Germagnano ha deciso di tornare alla carina per denunciare le ingiustizie con cui devono convivere ogni giorno i suoi volontari.

Per questo motivo i responsabili hanno inviato una nuova lettera per sollecitare l’amministrazione comunale, il sindaco Fassino e la prefettura ad intervenire, non solo con le parole ma possibilmente anche con i fatti. A due anni dalla realizzazione della cancellata – che di fatto ha diviso l’ingresso dei rom da quello del canile – la situazione è di nuovo precipitata nel dimenticatoio. E dalle parti di via Germagnano è calata di nuovo la notte.

Da giorni piovono denunce per i furti delle apparecchiature, le macchinette del caffè aperte in due per rubare qualche spicciolo e gli immancabili lanci di sassi sulle auto in sosta. Lanci che hanno quasi mandato una ragazza all’ospedale. Da non sottovalutare c’è poi il solito problema legato all’accumulo di immondizia. I rifiuti continuano a fare capolinea in quell’area comunale che i nomadi hanno trasformato senza troppi problemi in una discarica a cielo aperto.

Uno spazio promesso in tempi non sospetti all’Enpa per le sgambate degli amici a quattro zampe. Ma i cancelli, ancora oggi, risultano chiusi con tanto di lucchetto mentre dentro l’erba è talmente alta da far passare quasi buona intenzione. “Siamo di nuovo al limite della sopportazione – spiega la responsabile Tiziana Berno -. Purtroppo la situazione resta critica e difficilmente potrà essere risolta senza un aiuto da parte delle istituzioni. Per questo invitiamo il sindaco a farsi un giro da queste parti, in questo modo vedrà con i suoi occhi cosa non funziona”.

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