Cronaca Borgo Vittoria / Via Orvieto

Furti di rame in via Orvieto, caldaia in tilt per 374 famiglie delle popolari

Cinque colpi in appena tre settimane. Una banda di ladri sta facendo perdere la pazienza all'Atc. A causa del danno l'Ente collocherà un sistema d'allarme

Da giorni i residenti delle case Atc di corso Mortara e via Orvieto denunciano frequenti interruzioni della normale erogazione di acqua calda e del riscaldamento. Un problema sollevato diverse volte che ha convinto l’agenzia di corso Dante ad effettuare un sopralluogo di verifica. Nel complesso di zona Borgo Vittoria vivono, infatti, 374 famiglie e quello che all’inizio sembrava un semplice guasto si è poi tramutato in qualcosa di decisamente più complesso. “La colpa – raccontano da Atc - è dei ladri che si introducono nella centrale termica per rubare i cavi di rame sotterranei”.

Ed è probabile che a compiere i furti sia stata una banda di veri e propri specialisti, “furbetti del rame” che nel giro di pochi minuti, operando rigorosamente di notte, riescono a sfilare e portar via cavi da trenta metri, per un valore stimato di 2-3mila euro. “L’ultimo episodio – continuano a spiegare da corso Dante - risale alla notte tra lunedì e martedì ma bisogna anche dire che si tratta del quinto caso in sole tre settimane”. I predoni  si introducono al piano -2 di via Orvieto 1, dove si trovano le cantine del palazzo e la centrale termica che rifornisce l’acqua calda sanitaria per il teleriscaldamento a tutti quei complessi di case.

A delimitare l’accesso solo le porte tagliafuoco che vengono ripetutamente forzate dai delinquenti che entrano e, in pochi minuti, demoliscono le canaline in cemento in cui passano i cavi di rame. Il tutto attraverso un sistema ingegnoso, sfilando il cavo da un’estremità all’altra prima di levare le tende. E a quel punto l’elettricità si stacca e si interrompe anche il flusso regolare dell’acqua calda.

“Stiamo valutando il da farsi insieme alla società che gestisce la centrale termica – conclude Atc -. La soluzione antintrusione potrebbe essere una porta corazzata, ma violerebbe le norme anticendio. Perciò è probabile che si opterà per un sistema di allarme antintrusione collegato ad un servizio di vigilanza, che possa intervenire prontamente in caso di furto”. Vista la velocità con cui la banda agisce il rimedio potrebbe anche non rivelarsi completamente efficace.

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