Giovedì, 23 Settembre 2021
Cronaca Falchera / Via Germagnano

I ragazzini rom assaltano i furgoni: "Dateci i cartoni per i falò"

Le foto scattate da alcuni passanti non lasciano spazio ad alcun dubbio. Ogni giorno donne e bambini prendono di mira i camion in cambio della legna

I camion stracarichi di carta e di cartone sono i loro preferiti. Così quando un mezzo accosta nei pressi dell’azienda di via Germagnano a decine escono dal campo nomadi abusivo per fermare i conducenti e prelevare ciò che serve loro per riscaldarsi la sera. Bambini e donne, in particolare, si fanno avanti per primi, spavaldi e senza paura di nessuno. E mentre la madre si appresta a dialogare con l’uomo alla guida del camion i piccoli cominciano a portar via un po’ di scartoffie. In realtà destinate ad Amiat.

In cambio di una collaborazione le vittime di turno non subiscono alcun atto vandalico – per esempio i lanci di pietre - e tanto meno le minacce. Una situazione denunciata sia da alcuni operatori Amiat sia da alcuni passanti che in più di un’occasione hanno avuto la fortuna di immortalare la contrattazione tra i nomadi e i conducenti dei veicoli.

“Bloccano i mezzi diretti all’Amiat nel tentativo di ottenere legna e ciò che può servire per accendere un falò” spiega un operatore. Una prassi di moda soprattutto durante l’autunno e l’inverno dove il gelo rischia di diventare di casa, soprattutto in baracche in legno e lamiera senza alcuna traccia di riscaldamento.

A farne le spese dono i privati e coloro che vogliono disfarsi di eventuali masserizie. Appena il furgoncino di turno si presenta al casello di via Germagnano i nomadi vengono avvertiti da una sentinella. Alcuni lasciano subito il campo cominciando a pedinare la vittima. Addirittura in tre o quattro si gettano a capofitto sul mezzo, per razziarlo come se fosse una nave carica d’oro o di chissà quale materiale.

E volenti o nolenti le vittime designate sono costrette a privarsi gratuitamente di parte del loro bagaglio. Il bottino confiscato viene portato nell’accampamento che si trova tra l’ex parcheggio dei dipendenti e l’azienda. Un campo cresciuto a dismisura negli ultimi mesi e che nessuno sta più tenendo sotto controllo. A discapito di chi nella via ci lavora ogni giorno: i volontari dei canili e, per l’appunto, i dipendenti e gli operatori dell’azienda di via Germagnano.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I ragazzini rom assaltano i furgoni: "Dateci i cartoni per i falò"

TorinoToday è in caricamento