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La refurtiva recuperata

La refurtiva recuperata

Furti del sabato sera in appartamenti, ladri inseguiti: un arrestato

Refurtiva recuperata, si cercano i due complici

Intercettati tre ladri durante alcuni posti di controllo e attività preventiva svolta in tutta la provincia. Sabato 26 ottobre, alle 21 in via Basso a Ciriè, i carabinieri della Stazione di Caselle, in collaborazione con i colleghi di Cirié e Rivara, hanno arrestato un 24enne albanese senza fissa dimora per furto aggravato in concorso, ricettazione, possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli, porto di armi od oggetti atti ad offendere.

Sorpreso su un’auto rubata con i complici

L’uomo e due complici sono stati intercettati su una Lancia Y (risultata rubata) dopo aver commesso un furto in una casa. I carabinieri hanno intimato l’alt alla macchina dei tre, ma i ladri non si sono fermati e hanno forzato il posto di controllo. È scaturito un inseguimento e dopo pochi chilometri l’auto dei fuggitivi è finita nei campi. Due persone sono riuscite a scappare, mentre il 24enne è stato fermato.
 In macchina, i carabinieri hanno trovato 1 cacciavite di 30 cm 30, 1 pistola scacciacani - revolver Olympic 38, 4 paia guanti, 1 torcia e 2 cappelli da baseball. Tutto il necessario per commettere furti e truffe. Oltre a 1 spilla in oro e un orologio marca Patek Philippe, verosimilmente rubati. La banda potrebbe aver messo a segno diversi furti in zona. 

Altri arresti e denunce

Nell’ambito della stessa attività, i carabinieri hanno fermato e arrestato un ricercato per furto e denunciato tre nomadi, tra 18 e 32 anni, residenti a Nichelino, per il possesso di 15 coltelli da macellaio. L’attività preventiva in tutta la provincia voluta dal comandante provinciale Colonnello Francesco Rizzo ha permesso, inoltre, nei giorni scorsi di intercettare e denunciare una milanese di 20 anni, con alle spalle numerosi precedenti per truffa, per contraffazione di pubblici sigilli e usurpazione di titoli ed onori. I militari di Venaria l’hanno intercettata a Torino mentre era a bordo di una falsa auto dell’Asl che utilizzava per spacciarsi come medico e avvicinare le sue vittime. 
 

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