Sabato, 23 Ottobre 2021
Cronaca

Processo a Furchì: l'imputato chiede una perizia superpartes

Furchì si dichiara schiacciato da "uno tsunami mediatico" e chiede una "perizia superpartes". Il suo auspicio è quello che emerga la sua innocenza

Ha scritto al settimanale "Oggi" affermando di essere stato schiacciato da uno "tsunami mediatico": un peso che lui definisce "intollerabile e umiliante". Così Francesco Furchì ha definito la vicenda che lo vede protagonista. Lui, imputato per l'agguato al consigliere del Terzo Polo Alberto Musy, dopo il quale il politico non si è più ripreso, scrive chiedendo una "una perizia superpartes", magari affidata a specialisti di "fuori Piemonte" per evitare che possano essere influenzati.

Domani in Tribunale dovrebbe riprendere il processo: Furchì intenderebbe rilasciare delle dichiarazioni spontanee. Ad "Oggi" Furchì ha scritto che nel corso delle udienze sono emerse "eclatanti discordanze" fra i pareri degli esperti che, per conto di accusa e difesa, hanno lavorato per capire se davvero fosse lui quell'individuo nascosto da un casco ripreso dalle telecamere mentre camminava nel centro cittadino, nono lontano dalla casa di Musy, quel 21 marzo scorso.

Furchì ha chiesto dunque una perizia "superpartes" per fare chiarezza sulle "eclatanti discrepanze" emerse, in modo tale che il tribunale possa "deliberare secondo giustizia al di la' di ogni ragionevole dubbio". L'auspicio dell'imputato è che "emerga inconfutabile una sola verità, la mia innocenza".

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