Sabato, 23 Ottobre 2021
Cronaca

Rimborsati senza mai aver svolto le mansioni fuori ufficio, smascherati due dipendenti pubblici

Si tratta di due geometri che si dedicavano ai propri affari personali in orario di lavoro

Disposta oggi la misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di due dipendenti infedeli dell’Ufficio Provinciale Territorio di Torino della Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate per i reati di truffa aggravata ai danni dello Stato, di falso ideologico e di false attestazioni circa la presenza in servizio. 

L’attività d’indagine ha preso l’avvio da una segnalazione effettuata nel marzo 2016 dalla stessa Direzione Regionale dell’Agenzia delle Entrate di Torino, con la quale si paventava che due geometri in servizio presso l’Ufficio provinciale di Torino fossero dediti allo svolgimento di attività incompatibili con il pubblico impiego, anche in orario di servizio.

Tra le mansioni dei due dipendenti vi era anche quella di svolgere sopralluoghi territoriali finalizzati alla rilevazione dei valori di mercato degli immobili. Per lo svolgimento delle loro missioni, in Torino e provincia, i due erano autorizzati ad utilizzare le loro autovetture private a fronte del relativo rimborso spese, eventualmente usufruendo anche del buono pasto.

Le indagini hanno consentito di accertare che i due funzionari attestavano falsamente di avere effettuato le missioni producendo false relazioni/schede valutative degli immobili. I servizi di pedinamento hanno, infatti, permesso di verificare che i due dipendenti pubblici non si recavano nei luoghi in cui avrebbero dovuto svolgere le missioni, bensì si dedicavano ai propri affari personali.

Si legge in una nota dell’Agenzia: “Il rammarico nel constatare le condotte illecite di due dipendenti, che non può essere sottaciuto, è tuttavia superato dall’aver dimostrato la capacità di intercettare questi episodi e di prendere le opportune contromisure, a garanzia innanzitutto dell’onorabilità della struttura e dei funzionari che svolgono onestamente il proprio lavoro. Per i dipendenti infedeli scatta la sospensione immediata dal servizio, preludio del procedimento disciplinare che porterà al loro licenziamento”.
 

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