L'ultimo saluto a Gipo: sul feretro la bandiera del Piemonte

Oggi la camera ardente al Teatro Carignano, alla presenza delle autorità. Molta la gente comune, venuta a salutare il cantante che meglio ha saputo rappresentare la torinesità. Sul suo feretro, le bandiere del Piemonte e della Juventus

"Ël 6 ëd via Coni a l’é na ca veja / che gnanca na vòlta a l’era nen bela...". Era un uomo della perifiera, Gipo Farassino, affezionato alla "sua" Barriera di Milano, con i suoi problemi, la sua povertà: era un uomo del popolo, Gipo Farassino; ed il "suo" popolo, quel popolo intimamente torinese che lui ha cantato nelle sue canzoni più celebri, è venuto oggi a renderli l'estremo saluto. 

Una processione di gente è venuta al Teatro Carignano, questa mattina, per salutare Gipo Farassino, re della canzone in lingua piemontese, cantore e poeta della torinesità: sul palco, il feretro era avvolto nel Drapò del Piemonte, e c'era anche la bandiera della Juventus. In sala gente comune e autorità, unite nel sentimento della piemontesità, "quello che, in nome di quel Piemonte che Gipo cantava così bene, ci fa sentire comunità" ha detto il sindaco, Piero Fassino.

Oltre al sindaco di Torino, c'erano anche Enzo Ghigo, Michele Coppola, Sergio Chiamparino, Evelina Christillin, esponenti della Lega Nord (Farassino è stato anche eurodeputato in seno alla Lega): Mario Borghezio, Alessandro Patelli; e poi gli ex campioni di Juve e Toro Francesco Morini, Beppe Furino, Renato Zaccarelli.

"Gipo era amato perché i torinesi, i piemontesi, si riconoscevano nelle sue canzoni - ha detto il sindaco nella sua commemorazione -. Lui ha saputo rappresentare ed esprimere un modo d'essere, quella capacità tutta piemontese di guardare alla vita con serietà, rigore, ma anche con ironia. Per questo si può dire che Gipo Farassino ha reso più coesa la nostra comunità".

Enzo Ghigo ha voluto ricordarlo in un modo simbolico: assieme alla figlia del cantante, ha deposto sul feretro la bandiera della Regione Piemonte, tra gli applausi del teatro. "Gipo quando era consigliere regionale si batté a lungo per l'istituzione di questa bandiera - ha detto l'ex governatore del Piemonte -. Oggi più che mai è giusto che questa bandiera lo accompagni. Perché Gipo ha esaltato come nessuno i valori della tradizione piemontese, nel totale rispetto delle istituzioni".

La camera ardente è stata poi chiusa, alle 14.00, e Gipo è stato accompagnato al Cimitero Monumentale per la cremazione. Le sue ceneri riposeranno al cimitero di Pino, dove si trovano anche la moglie Lia e la figlia Caterina.

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