Lunedì, 18 Ottobre 2021
Cronaca Campidoglio / Via Netro

Folla alla Sant'Alfonso per l'ultimo saluto all'arbitro Luca Colosimo

Il funerale si è celebrato a pochi metri da dove Luca Colosimo è cresciuto. In migliaia presenti per salutare la promessa dell'arbitraggio italiano scomparso in un tragico incidente una settimana fa

Tante, tantissime persone hanno voluto essere presenti questa mattina per dare l'ultimo saluto a "Dottor Jones", come era conosciuto Luca Colosimo, il ragazzo di ventinove anni scomparso tragicamente nella notte tra domenica e lunedì scorsi. All'interno della parrocchia Sant'Alfonso di via Netro si sono radunati amici, ex compagni di scuola, animatori, animati, arbitri e persone che Luca aveva conosciuto negli anni, tanta gente che dal suo sorriso e dai suoi occhi chiari aveva rubato un briciolo di quella immensa voglia di vivere che aveva sempre avuto.

Tante le passioni del Dottor Jones. Una di queste era il calcio. Ma lui non giocava, forse non era nemmeno così bravo con il pallone tra i piedi, lui arbitrava. Una passione nata come molti per gioco "per entrare gratis allo stadio con gli amici" diceva, ma che col tempo era diventata il suo sogno per cui si allenava tutti i giorni insieme a tanti altri ragazzi. Ed era bravo, eccome se era bravo. Un giudice serio, professionale e dal futuro roseo grazie ai tanti sacrifici. A confermare tutto questo non è stato uno qualunque, ma Roberto Rosetti, uno dei più famosi ex arbitri italiani (il migliore del mondo nel 2008). "Luca è come un mio fratello" ha detto con le lacrime trattenute. E proprio la sua passione lo aveva portato a Ferrara quella domenica. Aveva arbitrato Spal-Prato alle ore 18: a fine partita, dopo la doccia, si era messo in auto per tornare a Torino, ma il destino lo ha fermato a pochi chilometri dall'uscita dalla tangenziale.

Luca Colosimo si sarebbe dovuto sposare il prossimo giugno. A quasi trent'anni - li avrebbe compiuti a inizio aprile - era giunto il momento di coronare un altro sogno: sposare la sua storica fidanzata Stefania. Lei oggi era presente, è stata tutto il tempo di fianco a quella bara, come se fossero entrambi sull'altare. E infatti il saluto all'amore della sua vita lo ha dato in maniera diversa. "Prometto di esserti fedele sempre, finché morte non ci riunisca". Una ragazza bella, bellissima, proprio come Luca Colosimo, un giovanotto alto quasi un metro e ottanta con un fisico statuario. "Te ne sei andato così, bello come il sole - ha detto la sua Stefania -. Mi hai lasciato quattro genitori, sei nonni e tanti fratelli. Guarda in quanti sono qui per te amore mio".

Ricordi, canti e applausi. Tutto necessario per l'ultimo saluto a un ragazzo pieno di vita che oltre a fare l'arbitro ad alti livelli, il fidanzato e il massaggiatore, era anche un animatore in oratorio. I suoi animati erano lì vicino alla bara, gli hanno cantato più canzoni e lo hanno ringraziato con un grosso sorriso, quello che Luca - dicono - regalava a tutte le persone che lo conoscevano.

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