Incendi Valsusa, scende la caligine su Torino: inquinamento alle stelle

Odore acre e aria irrespirabile in pianura

Foto di Valerio Minato

Mentre i boschi della bassa Valsusa continuano a bruciare, gli scenari in pianura sembrano quelli tratti da "Silent Hill". Purtroppo però non è un film e se il cielo blu sopra la Mole Antonelliana è già un evento raro, ora è diventato un miraggio. Da Carignano a La Loggia, da Nichelino a Moncalieri e anche nel capoluogo piemontese, la cappa questa volta, non è di solo smog ma ha l'aspetto lattiginoso e l'odore acre. E salendo verso e oltre Pinerolo la situazione peggiora: Frossasco e Cantalupa sembrano disabitate, i parchi giochi sono deserti e la gente resta chiusa in casa il più possibile. 

L'aria è irrespirabile 

I fumi degli incendi che da giorni devastano le vallate alpine piemontesi, molto densi di carbonio e particolato, si sono riversati con decisione sulla pianura. Uscire senza ripararsi naso e bocca con una sciarpa è diventato quasi impossibile, bruciano gli occhi, l'odore di fumo impregna pelle e capelli e il bucato steso fuori sa di cenere.

Quella stessa cenere che ormai si deposita ovunque e che potrebbe diventare il simbolo di uno dei più seri, e sottovalutati, disastri ambientali degli ultimi anni. E la situazione non accenna a migliorare: non sono previste precipitazioni a breve termine e il vento di Foehn spinge e allarga il fronte degli incendi che da Bussoleno ormai hanno raggiunto il Rocciamelone. 

Allarme smog 

A Torino, dove la situazione dell'inquinamento atmosferico è seria ormai da settimane, i livelli di Pm10 sono schizzati alle stelle e secondo le rilevazioni dell'Arpa, le polveri sottili hanno raggiunto, nella giornata del 26 ottobre, i 199 mcg/mc, quattro volte i limiti previsti. Valori che nelle prossime ore potrebbero toccare il record. Nel pomeriggio di oggi, 27 ottobre, è stato convocato un tavolo con Città di Torino, Città Metropolitana, Regione Piemonte, Asl, Arpa Piemonte, Protezione civile allo scopo di affrontare l’emergenza e di valutare possibili azioni per tutelare la salute dei cittadini. Nel frattempo l'amministrazione invita ad adottare le principali cautele da osservare in caso di alta incidenza di polveri nell'aria. 

Un quadro che, come sottolinea il presidente Sergio Chiamparino, domani sabato 28 ottobre in visita nelle zone più colpite dagli incendi, "resta difficile". E la Regione si prepara a chiedere lo stato di calamità mentre, in attesa di una prima stima dei danni, per  far fronte all'emergenza, sono state messe in stato di allerta alcune decine di unità di personale dell'esercito. "Unità che verranno attivate - ha precisato Chiamparino - qualora si rendesse necessario il loro impiego".

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