Domenica, 16 Maggio 2021
Cronaca Falchera / Via Angelo Tasca

Fumi tossici dai campi nomadi, l'ultima protesta da via Tasca

I residenti del quartiere Rebaudengo hanno scritto alle istituzioni per raccontare come si vive a due passi dal campo nomadi di via Germagnano

Il fumo nero che si alza fino al cielo e che copre ogni visuale. Odori terribili in grado di far lacrimare gli occhi. Scene da film, in realtà storia di tutti i giorni in via Germagnano dove i fuochi appiccati dai rom costringono i residenti del Rebaudengo a sigillarsi in casa. Soprattutto di sera quando tenere le imposte chiuse è quasi obbligatorio. Colpa di nuvoloni grigi, carichi della combustione di materiali velenosi, provenienti dai campi abusivi dove i rom continuano a bruciare pneumatici e plastica. Lo stesso problema lo si respira dalle parti di lungo Stura Lazio e strada dell’Aeroporto. E neanche i controlli delle forze dell’ordine hanno risolto questa piaga che si registra sia nella stagione invernale sia in quella estiva.

Preoccupazione nei quartieri per la diffusione di sostanze tossiche e cancerogene che arrecano gravi danni all’ambiente e alla salute delle persone. In via Tasca c’è chi non riesce nemmeno a dormire di notte. "Veniamo svegliati di frequente – spiega Carla, una residente -. I rom bruciano la gomma per liberare il rame dalla guaina e noi, anche con questo clima, dobbiamo tenere chiuso per non soffocare". Tanti gli esposti di protesta e le raccolte firme. "Non possiamo nemmeno stendere la biancheria – continua Carla-. Tutto questo è insopportabile, il Comune deve trovare una soluzione".

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