Cronaca Borgo Vittoria / Via Germagnano

Dossier su via Germagnano, i comitati chiedendo l'intervento del prefetto

Fumi tossici, furti ed emergenza rifiuti. I comitati spontanei del Rebaudengo hanno preparato un nuovo dossier indirizzato alle forze dell'ordine

Più di 700 firme, foto e video che mostrano chiaramente i fumi tossici originati dagli incendi. Poi i problemi relativi ai furti e all’avvelenamento dell’aria. Un vero e proprio dossier quello messo in piedi dal comitato spontaneo E/4, attivo su tutto il territorio del Rebaudengo. Un comitato composto da decine di residenti che hanno deciso di spedire un esposto – l’ennesimo - alle istituzioni e alle forze dell’ordine nella speranza di ottenere finalmente un po’ di giustizia. Sotto accusa c’è ancora una volta il campo nomadi di via Germagnano e quei fumi neri che ogni sera tengono sotto scacco il quartiere.

Veri e propri veleni che costringono i residenti, anche durante la stagione estiva, a barricarsi dentro le proprie case. “E’ dal 2011 che sollecitiamo le forze pubbliche ad intervenire – denuncia Valter, uno dei leader del comitato -. Queste esalazioni provocano a noi che viviamo nella zona un arrossamento degli occhi, tosse e problemi alle vie respiratorie. Così non riteniamo sia possibile andare avanti. Il Comune dovrebbe vergognarsi”. Il comitato, come succede spesso in questi casi, ha allegato anche le foto che spiegano alla perfezione cosa accade dalle parti di via Germagnano.

“Abbiamo chiesto una maggior pulizia di quella zona – continuano i membri del comitato – in modo da impedire ai nomadi di continuare a bruciare l’immondizia”. Ma nonostante gli appelli nulla sembra cambiare. Negli ultimi giorni i nomadi hanno ricominciato a bruciare anche i bidoni. E qualcuno ha ripreso a lanciare sassi contro le auto di passaggio e i mezzi dell’Amiat. Un paio le persone finite all’ospedale negli ultimi quindici giorni. Una situazione che a nessuno sembra più andar bene.

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