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Nelle confezioni di frutti di bosco di dieci aziende c'era l'epatite A

Nel mirino della Procura di Torino, dieci aziende alimentari. Le confezioni di frutti di bosco surgelati sono accusate di portare il virus dell'epatite A

EIl virus dell'epatite alla fine c'era davvero. Le analisi hanno accertato che il virus era presente nelle confezioni di frutti di bosco di dieci aziende finite nel mirino della Procura di Torino, per cui il pm Guariniello, che ha aperto un fascicolo sulla vicenda, procederà per il reato di commercializzazione di prodotti alimentari pericolosi.

Le ditte in questione sono di Padova, Pavia, Ferrara, Parma e Cuneo: tutte hanno preparato e distribuito i prodotti nei supermercati del torinese. Queste aziende si sono servite di frutta proveniente da Serbia, Bulgaria, Romania, Ucraina, Polonia e Canada. Guariniello, vuole far identificare i responsabili per procedere così all'iscrizione nel registro degli indagati.

Le confezioni di frutti di bosco surgelati sembrano essere la causa dell'aumento di infezioni di epatite A (un pauroso più 264%) registrati in Italia nelle ultime settimane; e la vicenda è al centro dell'allerta inviata a sedici regioni nelle scorse settimane dal Ministero della Salute.

Guariniello, per quanto riguarda il torinese, ha ordinato una nuova serie di campionamenti in sedici centri di grande distribuzione.

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