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Venerdì, 28 Gennaio 2022
Cronaca Moncalieri

Il fratello del boss tradito da una frode fiscale: finisce in galera

Insieme a un viceprefetto

Giuseppe Belfiore, fratello del boss Domenico, condannato quale mandante dell’omicidio del procuratore di Torino Bruno Caccia (che venne ucciso da un commando della ‘ndrangheta il 26 giugno del 1983 in via Sommacampagna), è stato arrestato dalla guardia di finanza nella mattinata di ieri, giovedì 31 maggio 2018, nella sua casa di Moncalieri.

Le manette sono scattate nell'ambito di un'inchiesta guidata dal comando di Livorno, coordinata dal procuratore Ettore Squillace Greco, denominata Viceré e che vede coinvolto, tra gli altri, anche il viceprefetto reggente dell'isola d'Elba, Giovanni Daveti, 61 anni. Sono state eseguite decine di perquisizioni nelle province di Livorno, Torino, Asti, Padova, Ravenna, Forlì, Pisa, Pistoia, Campobasso, Napoli, Salerno, Lecce e Brindisi.

I reati contestati, a vario titolo, sono associazione a delinquere finalizzata alla frode fiscale, porto abusivo di esplosivi (da impiegare per un atto di intimidazione nell'ambito di un regolamento di conti), contrabbando di nove tonnellate di sigarette, indebita compensazione di debiti tributari tramite fittizie compensazioni, illecita sottrazione al pagamento delle accise sugli alcol, anche mediante falso in documenti pubblici informatici.

Secondo l'accusa Belfiore e Daveti sono "capi, organizzatori e coordinatori del sodalizio criminale dedito alle frodi fiscali". Ricevute cartelle esattoriali già iscritte a ruolo per 115mila euro, il viceprefetto sarebbe riuscito "grazie all’intervento di Belfiore, ad abbattere la sua posizione debitoria sfruttando, in compensazione, inesistenti crediti Irpef, artificiosamente creati e sfruttati per compilare i modelli unificati di pagamento F24". 

Nell'inchiesta è stata anche scoperta una società di trasporti con sede a Torino, di fatto non più operativa e reperita da un commercialista torinese. Tramite questa gli indagati hanno affittato un capannone industriale a Castelnuovo Don Bosco (Asti), con lo scopo di costituire un proprio deposito fiscale.

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