Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca

Raggiro milionario al fisco: nove arresti, 13 indagati, sequestrati appartamenti e auto di lusso

Accusa: fatte fallire 15 società

immagine di repertorio

Nove persone, perlopiù commercialisti, sono state arrestate (tre in carcere, sei ai domiciliari) nella giornata di ieri, lunedì 25 novembre 2019, su ordine di custodia cautelare spiccato dal giudice Cristina Domaneschi del tribunale di Torino. Altre 13 persone sono indagate a piede libero. L'accusa è di avere architettato una gigantesca frode fiscale mediante l'emissione di false fatture e altri magheggi contabili: cento milioni di imponibile sottratti al fisco, 21 milioni di tasse non pagate e altri 21 di compensazioni ricevute senza averne alcun titolo.

L'inchiesta, condotta dalla guardia di finanza di Torino a partire dal 2015, è stata coordinata dal pm Valerio Longi. Secondo gli investigatori gli indagati avrebbero svuotato una quindicina di società, costrette a lasciare a casa un centinaio di dipendenti. Alcune delle società sarebbero state addirittura intestate a persone decedute. Altre a teste di legno, perlopiù romeni privi di qualsiasi bene.

Sono stati sequestrati beni per circa 20 milioni di euro, tra cui decine di orologi di pregio e auto di lusso.

La mente dell'operazione sarebbe un ex commercialista residente nel parco della Mandria (sequestrata la villa) e arrestato nel centro di Torino, in un altra residenza di sua proprietà (un attico anche questo sequestrato). Aveva però preso la residenza a Montecarlo (Principato di Monaco) e aveva altre case sparse per il mondo.

Un altro degli arrestati, di ritorno da un viaggio a Dubai (Emirati Arabi Uniti), è il titolare di un pizzeria nel centro cittadino. È stato bloccato all'aeroporto di Malpensa.

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