Cronaca

Frasi antisemite su facebook, professore torna a far parlare di sé

Renato Pallavidini insegna al liceo Massimo d'Azeglio di Torino. Da tempo pubblica su facebook foto di Hitler e Mussolini e frasi antisemite e xenofobe quali "Non pago l'Ici per l'assistenza a negri e zingari"

Le foto della pagina Facebook del professor Pallavidini

Renato Pallavidini è un professore di storia e filosofia del liceo classico torinese Massimo d'Azeglio. Era finito sulle cronache dei media già nel 2007 quando finì al centro di uno scandalo perché accusato di essere un negazionista e di aver offeso la memoria delle vittime dell'Olocausto. Oggi torna a far parlare di sé a causa di alcune commenti pubblicati sul suo profilo di Facebook e riportati dal quotidiano La Repubblica.

Frasi antisemite e xenofobe contro gli spacciatori del tipo "Vicino a casa mia, a Torino, c'è una piazzetta dove stazionano ogni sera almeno 7/8 negroni che spacciano. C'è qualcuno che mi aiuta nel tiro a segno?" oppure riferendosi alle donne di "Se non ora quando" commenta che per lui dovrebbero essere "deportate in massa nei lager". Tra un commento e l'altro fatto al vastissimo mondo di internet ha alternato anche una lettera mandata al sindaco di Torino, Piero Fassino, in cui propone una "soluzione" per risparmiare soldi, visto che lui si rifiuta di pagare l'Ici "per l'assistenza a negri, zingari, ecc, nonché mongoloidi e handicappati. Applicate la politica del dott. Mengele".

Oltre alle frasi quanto mai opinabili, il professor Pallavidini ha caricato moltissime fotografie raffiguranti Hitler e Mussolini. In una, in cui i due personaggi storici si stringono la mano, sottotitola: "Avviso ai luridi bastardi ebrei che ci controllano in quella terra di merda e di froci chiama California. Se mi togliete questa foto, vado con la mia pistola, alla sinagoga vicinissima a casa mia e stendo un po' di parassiti ebrei che la frequentano. Vi conviene stuzzicare il can che dorme?".

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