Cronaca

Uccide moglie e figlia a Cavour, l'omicida nega la premeditazione

Franco Pons ha ritrattato parte di quello che aveva detto ai Carabinieri a poche ore dal duplice omicidio. Per il giudice vorrebbe evitare l'aggravante della premeditazione

Davanti al Gip del tribunale di Pinerolo ha ritrattato in parte quanto confessato ai Carabinieri. Franco Pons, il fabbro in pensione che, nella notte tra lunedì e martedì, aveva ucciso la moglie e la figlia disabile a martellate, non ha confermato tutto quello che aveva detto poche ore dopo il duplice omicidio e non ha dato una motivazione del suo gesto.

Quello che in particolare Franco Pons ha ritrattato è il motivo per cui aveva molti soldi, circa 10 mila euro, dentro una busta. Ai Carabinieri aveva spiegato che questi sarebbero serviti per il funerale delle sue due donne, ma al Gip Gianni Reynaud ha spiegato che in realtà li aveva in casa per far fronte ad alcune spese. Parole non credute però dal giudice, convinto che siano state dette per evitare l'aggravante della premeditazione. A conferma di questo ci sarebbe la determinazione e la meticolosità con cui l'anziano ha ripulito il martello e chiuso la caldaia dell'impianto di riscaldamento subito dopo aver compiuto il gesto.

Le vittime di Franco Pons sono state la figlia disabile quarantatreenne Barbara e la moglie di 64 anni Maddalena Livatino. Per ucciderle le ha dapprima colpite con un martello e poi, per essere certo di averle uccise, le ha accoltellate. Dopo aver ripulito tutto si è consegnato lui stesso ai Carabinieri, a cui ha raccontato di essere preoccupato per il futuro delle due donne una volta che lui fosse morto.

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