Cronaca Borgo Vittoria / Via Orvieto

Disabili ai domiciliari nelle case Atc "Circondati da barriere architettoniche"

Francesco Santoro, 37 anni, è un uomo disabile che dal 2009 vive nelle case popolari di via Orvieto. La sua vita, però, è sempre stata complicata a causa della presenza delle barriere architettoniche

Barriere architettoniche, scivoli non a norma. Il tutto condito da una buona dose di inciviltà che, purtroppo, non manca mai. Siamo nelle case popolari di via Orvieto. Civico 1 interno 29, quartiere Madonna di Campagna. A chiedere un appello alle istituzioni per un intervento a favore dei disabili è il signor Francesco Santoro, un uomo di 37 anni che in quei palazzi di via Orvieto risiede da ben quattro anni. Prigioniero delle barriere architettoniche e di quei marciapiedi non proprio a norma Francesco torna a bussare alla porta del Comune chiedendo un intervento. Sia per l’esterno della palazzina sia per la casa in cui vive.

L’uomo, paraplegico e costretto alla sedia a rotelle a causa di gravi problemi di salute, non può nemmeno spostarsi da una camera all’altra senza la spalla amica della sua badante e senza quella carrozzina che fatica persino ad entrare in camera da letto. Le porte, infatti, non sono abbastanza grandi per permettergli di effettuare dei movimenti agevoli. Ma i problemi non finiscono certo qui.

La presenza di due gradini tra il marciapiede e l’ascensore rappresenta l’altro problema con cui Francesco deve convivere ogni giorno. “Apparentemente piccoli questi due gradini rappresentano un grande pericolo per noi disabili – spiega il 37enne mostrandoci le sue difficoltà nell’uscire e nell’entrare dal palazzo -.  Ogni giorno rischio di cadere e di farmi male. E se mi succedesse qualcosa chi mi aiuterebbe?”.

Francesco sta dunque cercando di far sentire la sua voce agli uffici comunali.  Attraverso, per esempio, la richiesta di un cambio alloggio. “Non si può continuare a vivere così – lamenta Francesco -. Come se tutto ciò non bastasse tra il mio portone e la strada mancano strisce pedonali e cartelli e della messa a norma, per ora, nessuna traccia”. Secondo l’Atc le cose potrebbero cambiare molto presto. “Ci è stato chiesto un cambio alloggio – spiegano da Atc -. La domanda è stata esaminata e accolta, non appena si libererà un appartamento in uno stabile di costruzione più recente si potrà procedere con il cambio”.

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