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Foodora in Comune, i rappresentanti aziendali presto convocati in commissione

I fattorini in bici protestano per le condizioni contrattuali e i compensi non adeguati

La Città di Torino sta dalla parte dei lavoratori di Foodora. Da sabato infatti, i fattorini in bici, chiedono un miglioramento della loro situazione contrattuale e ovviamente dei loro compensi (2,70 euro a consegna, ndr) e sono scesi in piazza a protestare. Cifre irrisorie che difficilmente, nonostante centinaia di chilometri pedalati in giro per la città, permettono a un lavoratore di superare i 600 euro mensili.

" È inaccettabile - ha detto Marco Giusta, assessore alle Pari Opportunità che a Palazzo Civico, insieme all'assessore al Commercio Alberto Sacco, ha incontrato i delegati sindacali di Foodora - che alcuni giovani di questa città lavorino con condizioni che non rispettano i presupposti minimi della loro dignità e che mettano a rischio la propria incolumità per guadagnarsi da vivere".  

Ed è già predisposta la convocazione, in sede di commissione lavoro presieduta da Andrea Russi, dei rappresentanti dell'azienda e dei lavoratori. Intanto oggi la protesta di Foodora si sposta a Milano ma è già anche arrivata al Ministero. 

Il ministro al Lavoro Giuliano Poletti si è già schierato a favore dei lavoratori ed ha commentato con stupore la difesa dei responsabili di Foodora che hanno definito il lavoro proposto dalla loro azienda come " una seconda o terza occupazione adatta a giovani che vogliono arrotondare e che amano andare in bicicletta". Abbiamo un bel problema da risolvere - ha detto il ministro - se un lavoro è basato sul piacere di andare in bicicletta". 

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