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Firmato il protocollo per l'ospedale unico dell'Asl To5, si parte

Ora la Regione Piemonte si metterà al lavoro per arrivare in tempi certi all’accordo di programma nel rispetto del cronoprogramma fissato dal protocollo: entro 4 mesi la Regione individuerà l’area sulla quale realizzare la nuova struttura ospedaliera

L'ospedale unico dell'Asl To5 si farà. Oggi è stato firmato il protocollo d'intesa tra il presidente della Regione Piemonte Sergio Chiamparino, l'assessore alla Sanità Antonio Saitta e i sindaci di Carmagnola Chieri e Moncalieri.

“Oggi è una giornata storica per Moncalieri e per i moncalieresi. Con il nuovo ospedale unico dell’Asl To5 diamo un futuro al diritto alla salute degli oltre 300.000 residenti dell’area”. Così Paolo Montagna, sindaco di Moncalieri, al termine della conferenza stampa in cui è stato firmato il protocollo di intesa.  “In questi mesi la politica ha dimostrato di saper mettere da parte i campanilismi in favore di un interesse generale e per questo voglio ringraziare i 39 sindaci della zona Sud Torino. Ora dobbiamo proseguire rapidamente con la tabella di marcia. La Città di Moncalieri è pronta a dire la sua per raggiungere rapidamente l’obiettivo”. Paolo Montagna ha sottolineato anche le parole di apprezzamento dell’Assessore Saitta: “Lo ringrazio perché senza il suo impegno e quello del governatore Chiamparino questo risultato non sarebbe stato possibile”.

Ora la Regione Piemonte si metterà al lavoro per arrivare in tempi certi all’accordo di programma nel rispetto del cronoprogramma fissato dal protocollo: entro 4 mesi la Regione individuerà l’area sulla quale realizzare la nuova struttura ospedaliera sulla base di precisi criteri (baricentrica anche rispetto alla densità della popolazione, di facile accesso, dotata di servizi e rete di trasporti, rispettosa dei vincoli idrogeologici e ambientali anche al fine di evitare consumo di suolo) e predisporrà il quadro esigenziale e funzionale del nuovo ospedale che avrà 450 posti letto.

I Comuni di Carmagnola, Chieri e Moncalieri si impegnano a modificare i rispettivi piani regolatori al fine di valorizzare le aree dove sorgono gli attuali ospedali in vista della loro alienazione. Nei successivi sei mesi l’Asl predisporrà lo studio di fattibilità sulla base del quale verrà poi predisposto l’accordo di programma. Sarà parimenti costruito un piano economico e finanziario con la previsione di modalità di investimenti di carattere privato come la formula del partenariato pubblico-privato.

“Il futuro ospedale dell’Asl To5 sarà strettamente connesso al progetto del Parco della Salute di Torino e diventerà un vero ospedale metropolitano” spiega  l’assessore regionale alla sanità Antonio Saitta che ha assistito con soddisfazione alla firma del protocollo: “Abbiamo raggiunto un risultato importante in tempi sorprendentemente brevi e con il pieno consenso dei 40 Comuni dell’Asl To5, che hanno compreso la necessità e la convenienza di abbandonare le attuali vetuste strutture per dotarsi di un ospedale moderno, efficiente e meno costoso dal punto di vista della gestione. Questo Protocollo dimostra come la Regione stia concretamente lavorando, insieme al territorio, per realizzare quello che sarà un vero e proprio ospedale metropolitano, che opererà in sinergia con il futuro Parco della Salute di Torino. Dopo anni di parole e di ipotesi, ecco i fatti: la delibera della Giunta regionale, le delibere dei Comuni interessati, ora il Protocollo d’intesa” .
 

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