Cronaca Lingotto

Grattacielo della Regione, la fine dei lavori slitta ancora

Reschigna: "Ci aggiorneremo a metà marzo". Bocciato per ora l'asilo nido

Sta ormai diventando un’odissea il trasloco della Regione Piemonte nel nuovo grattacielo costruito nell’area ex Fiat Avio, il cui termine ultimo - inizialmente fissato per questa primavera - è destinato a slittare ancora di diversi mesi.

A fare il punto sullo stato dei lavori, interrotti dopo la messa in liquidazione di Coop Sette – la società capofila dell’Ati che si era aggiudicata la costruzione dell'opera – è stato il vicepresidente del Consiglio regionale Aldo Reschigna, che ha risposto a due interrogazioni del consigliere di Sel Marco Grimaldi e della consigliera M5S Francesca Frediani: “E' in corso una trattativa con le parti per risolvere gli ultimi nodi rimasti da sciogliere. Entro metà marzo sapremo con sicurezza la data precisa sulla ripresa dei lavori”.

“Dal momento in cui si riprenderà – ha proseguito Reschigna –  ci vorranno 195 giorni per concludere l'opera e avviare il trasferimento dei dipendenti. Da parte nostra sono in corso di valutazione i risultati delle gare sulla fornitura delle dotazioni informatiche e degli arredi e saremo in grado di entrare nel palazzo non appena ci verrà consegnato”.

Inizialmente era stata annunciata anche la realizzazione di un asilo nido all'interno del grattacielo, che tuttavia non vedrà la luce a causa dell'assenza di un bisogno in numero tale da giustificarne il servizio. Anche se, secondo Reschigna: “Non è escluso che, una volta realizzata la Città della Salute e la domanda del servizio dovesse crescere, se ancora disponibile lo spazio, non si possa arrivare all'insediamento dell'asilo nido”.

Sulla bonifica dall'amianto nell'area, Reschigna ha invece precisato che essa è in corso secondo i paramenti definiti dal piano approvato dalla conferenza di servizi, sotto la stretta sorveglianza di Arpa e Asl. “Nelle aree circostanti il palazzo non sono comunque presenti cumuli con materiali inquinanti che possano mettere a rischio la salute dei cittadini residenti e dei futuri ospiti del palazzo stesso", ha concluso l’assessore. 
 

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