Torino si riconosce in almeno 5 grandi film italiani

Film datati, ma anche recenti hanno mostrato angoli e scorci di Torino

A Torino sono stati girati moltissimi film, quasi troppi per farne un'antologia senza rischiare di escluderne qualcuno di importante, storicamente e cinematograficamente: a meno che non si scelga di fare selezioni “ragionate” e “parziali” in base a criteri specifici, come nel caso della cinquina dedicata alle commedie all'italiana girate nella nostra città.

Tuttavia, volendo provare ad allargare un po' il raggio d'azione, in questo caso abbiamo scelto i più grandi film italiani ambientati a Torino. I film selezionati mostrano tutti vie e luoghi noti di Torino, mentre sono stati esclusi capolavori come Cabiria o Lo sceicco bianco girati a Torino ma solo in studio; allo stesso modo sono stati esclusi film ambientati a Torino ma girati quasi del tutto fuori città: come I compagni, film del 1963 di Monicelli girato per lo più tra Cuneo, Roma e Zagabria, a parte un'inquadratura su quello che oggi è piazzale Aldo Moro, o Profumo di Donna di Dino Risi (1974), in cui si vede solo l'ingresso del Palazzo dei Draghi in Corso Francia 23.

Ecco quindi 5 grandi film italiani che mostrano la bellezza di Torino, anche se in un caso...

La donna della domenica (Luigi Comencini, 1975)

Fedelmente tratto dall'omonimo libro degli straordinari Fruttero e Lucentini, con Marcello Mastroianni protagonista, La donna della domenica è praticamente uno stradario di Torino, per quante sono le vie e i luoghi della città riconoscibili. Un elenco parziale va dalla villa in strada Val Pattonera e da Villa d'Agliè (che si vede anche in Profondo rosso), in piena collina, all'imbocco della Torino-Milano in zona Falchera (che viene spacciata per la Torino-Savona in direzione Alassio), passando per via Bernardino Lanino tra corso Giulio Cesare e corso Regina. Tra le strade del centro si riconoscono: via Principe Amedeo, via Pietro Micca, via San Francesco da Paola, via Cesare Balbo, piazza Carlo Alberto, via Lascaris, la Galleria Subalpina, piazza Vittorio, e poi ancora il Balon, corso Galfer, via Bricherasio e via Bellezia. Insomma, per un torinese guardare La donna della domenica senza riconoscere qualche via di Torino, seppur in un'altra epoca, è quasi impossibile.

Profondo Rosso (Dario Argento, 1975)

Il maestro italiano del brivido Dario Argento è notoriamente innamorato di Torino. In città ha girato molti suoi film, da Suspiria a Dracula 3D, da Il gatto a nove code a Quattro mosche di velluto grigio. Ma Profondo rosso è indubbiamente il suo capolavoro, non solo tra i film girati nella nostra città ma anche in generale. Se piazza Cln è chiaramente riconoscibile nonostante i cambiamenti avvenuti nel corso degli anni, e il Teatro Carignano lo è quasi altrettanto durante la famosa conferenza, meno evidenti sono altre location cittadine: la Galleria san Federico, corso Giovanni Lanza e Villa Scott (molto importante, per chi ha visto il film) ma anche la già citata Villa d'Agliè e anche Villa della Regina.

Stanno tutti bene (Giuseppe Tornatore, 1990)

Uno degli ultimi capolavori con Marcello Mastroianni, tra i più grandi attori del cinema italiano, con un remake statunitense del 2009 in cui il suo ruolo è interpretato da Robert De Niro. Il film di Tornatore vede Mastroianni in viaggio verso i figli tra Napoli, Roma, Firenze e Milano prima di arrivare a Torino. Della nostra città si vede piazza della Repubblica nel buio e Porta Palazzo, ma anche Palazzo Nuovo: la sede universitaria, però, nel film di Tornatore non interpreta “sé stessa” bensì la sede della Sip, ma qualunque (ex) studente passato da via Sant'Ottavio riconosce, anche a distanza di 26 anni, l'ingresso di Palazzo Nuovo.

Santa Maradona (Marco Ponti, 2001)

Anche se forse non entrerà nella storia del cinema come un capolavoro, Santa Maradona ha avuto il merito di far conoscere un regista brillante come Marco Ponti e di riportare produzioni cinematografiche di buon livello a Torino anche nel XXI secolo. Alcune scene furono girate nei pressi dell'Università, in via Verdi e via Montebello; una scena molto celebre del film vede i protagonisti correre in mezzo a piazza Castello (con un abito da sposa), ma si riconoscono anche alcune inquadrature in zona Mirafiori (dove abitano i protagonisti) oltre che lo Stadio Delle Alpi in cui Accorsi e De Rienzo vanno a tifare Juve (il romanista De Rienzo con la maglia dell'Olanda di Davids).

Il divo (Paolo Sorrentino, 2008)

Sì, anche Il Divo è stato girato a Torino: anche se è ambientato a Roma, dove il divo Giulio Andreotti viveva, il regista Sorrentino ha voluto girare molte scene nella nostra città. Il cortile della casa di Andreotti è quello di Palazzo Saluzzo Paesana in via della Consolata; la villa di Ciarrapico è in realtà Palazzo Birago di Borgaro in via Carlo Alberto; il palazzo dell'avvocato di Andreotti è il già citato Palazzo dei Draghi in corso Francia.  

(Location torinesi certificate dalla Fondazione Davinotti)

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