Domenica, 25 Luglio 2021
Cronaca Centro / Via Giuseppe Verdi

Omicidio di Maurizio Gugliotta, in 200 alla fiaccolata per chiedere giustizia

Alla vigilia dell'udienza definitiva del processo

Erano oltre 200 persone quelle che lunedì 18 marzo hanno partecipato alla fiaccolata di Settimo Torinese per ricordare Maurizio Gugliotta, ucciso al mercato del libero scambio di via Carcano a Torino nel 2017. “Giustizia”, “Non c’è pace senza Giustizia”, “Giustizia non è mai vendetta”: erano queste le scritte che campeggiavano sugli striscioni con cui hanno sfilato amici, parenti e conoscenti dell'uomo in attesa della sentenza definitiva nei confronti di Khalid De Greata, il profugo nigeriano che accoltellò Maurizio, senza un apparente motivo.

L'udienza si svolgerà infatti domani, mercoledì 20 marzo al Tribunale di Torino e la paura di chi ha conosciuto e amato l'uomo - 51enne operaio e padre di famiglia - è che il colpevole possa cavarsela con pochi anni di carcere, grazie all'attenuante della seminfermità mentale già riconosciuta da due perizie psichiatriche. 

Il corteo di fiaccole, composto e silenzioso, è partito dall'abitazione di Maurizio, in via Verdi, attraversando la città e raggiungendo la piazza del municipio. In testa, la moglie, Carmela Caruso, e i tre figli sostenuti da Ermes Trovò e Giancarlo Bertolone dello Studio 3A -Valore Spa. “Erano davvero in tanti, ho visto molti amici e conoscenti di mio marito ma anche persone che non lo conoscevano, cittadini comuni: grazie a tutti – ha commentato Carmela Caruso – Il messaggio forte lanciato da questa fiaccolata è che la gente c’è e vuole giustizia, come la vogliamo noi, e vuole anche che le cose cambino, che le leggi cambino, che i cittadini siano tutelati, che le pene per i crimini commessi siano giuste e certe. La rabbia è tanta. Anche se non sono molto ottimista per la sentenza”.

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