Cronaca

Oltre 200 fiaccole sfilano a Mirafiori Sud contro il campo nomadi abusivo

Il corteo si è svolto in modo pacifico ma l'urlo dei residenti è stato forte e chiaro: "Basta accampamenti abusivi, rivogliamo il nostro quartiere e la nostra libertà"

Un cordone di oltre 200 persone, con tanto di fiaccole alla mano e bandiere tricolore, ha sfilato ieri stasera in via Onorato Vigliani - Mirafiori Sud - per dire no agli accampamenti abusivi di rom che da lungo stanziano nella zona a ridosso del parco Colonnetti.

Una manifestazione unica nel suo genere che ha visto coinvolti non soltanto i residenti di mezza età, ma anche mamme e bambini ed alcuni personaggi politici, preoccupati dal peggiorare della situazione e, ancor di più dal silenzio delle istituzioni. Per motivi precauzionali il corteo è stato accompagnato dalle forze dell'ordine, ma l'intero svolgimento si è rivelato del tutto pacifico, così come aveva preannunciato la presidente del comitato spontaneo "Riprendiamoci il quartiere", Tiziana Bertinetti. "Siamo felici del risultato ottenuto e del seguito che, sinceramente, non ci aspettavamo - ha affermato Tiziana Bertinetti -. Speriamo che la situazione possa migliorare e possa essere d'auspicio per tutti gli altri quartieri di Torino dove si registrano disagi simili".

Qualche risultato, bisogna dirlo, la manifestazione l'ha portato: come ci confermano alcuni residenti, infatti, pare che le roulotte che stanziavano in via Artom si siano allontanate dalla zona già da alcuni giorni. Che sia stato solo un allontanamento temporaneo in vista del corteo? "Probabilmente le roulotte sono state fatte sgomberare per evitare disagi - ci racconta un residente -. Fra qualche giorno ritorneranno e con loro anche l'illegalità ed il degrado".

Temporaneo o definitivo, comunque sia, l'allontamento dei cittadini di etnia rom resta un'esigenza altamente sentita tra i cittadini, vittime di soprusi, illegalità ed atti di violenza. "Sono vent'anni che ci battiamo per risolvere il problema dei campi rom - afferma Fabrizio Ricca (LN) presente al corteo -. Di fronte ad una sinistra che non prende provvedimenti, l'unica soluzione resta il referendum con il quale chiederemo ai cittadini, quelli che quotidianamente vivono situazioni di disagio, di scegliere per il loro futuro".

Al corteo si sono uniti anche alcuni militanti di Forza Nuova e Casa Pound: "La situazione in molti quartieri della città sta diventando invivibile – spiega il coordinatore regionale di Cpi Marco Racca –. Spaccio, immigrazione selvaggia, aggressioni, sono divenuti i tratti caratteristici di Mirafiori. Questa politica insensata sull’immigrazione, sta distruggendo la vita a molte famiglie. Non possiamo più tollerarlo".

Il disagio è notevole ed emerge soprattutto dai militanti, fra le cui fila vi sono anche alcuni controllori Gtt, che, a bordo della linea 1 con capolinea in via Artom, sono stati spesso vittime di violenze ed aggressioni. I residenti sono stremati e rivogliono il loro quartiere. L'urlo è forte ed è verso le istituzioni, affinché agiscano.

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