Feto nell'armadio: ipotesi infanticidio, aborto spontaneo o clandestino

L'episodio in via Luserna di Rorà. Soltanto l'autopsia potrà svelare le cause della morte. I genitori tacciono

Il palazzo Atc di via Luserna di Rorà 11

Infanticidio, aborto clandestino o aborto spontaneo. Sono queste le tre ipotesi per la morte del feto maschio, figlio di una coppia di peruviani residente in via Luserna di Rorà 11, trovato in un sacchetto nascosto in un armadio ieri sera dai vigili del fuoco e dai carabinieri dopo che la madre, un'operaia di 36 anni, era stata trasportata in ambulanza all'ospedale Maria Vittoria con una grave emorragia.

Il bambino, la cui gestazione aveva concluso il settimo mese, potrebbe infatti essere nato vivo ed essere stato ucciso. Oppure potrebbe essere nato morto, anche se bisogna capire se il parto è avvenuto in modo spontaneo oppure è stato indotto da farmaci. Gli investigatori, coordinati dal pm Lisa Bergamasco, escludono invece che si sia trattato di un aborto violento, indotto da altre persone.

"Mia moglie mi ha chiamato dicendo che si sentiva male mentre io ero fuori con i miei altri figli", ha detto il marito della donna, un operaio di 35 anni che, oltre ai due con la moglie, ha altri due figli frutto di una precedente relazione. Non ha saputo spiegare, però, perché il feto fosse stato nascosto nell'armadio.

La coppia viveva nelle case Atc di via Luserna di Rorà da poco più di un mese. "Li abbiamo sempre visti poco - dicono i vicini - e quella donna, che ha una corporatura molto minuta, non ci era sembrata incinta. Poi ieri sera sono arrivate due ambulanze e poi anche i vigili del fuoco, abbiamo pensato che qualcuno in quell'appartamento si fosse sentito male. Ancora non sappiamo, però, che cosa sia successo".

Neppure gli investigatori dell'Arma lo sanno e per questa ragione stanno cercando di capire, anche attraverso testimonianze, che cosa possa essere accaduto. Nel caso di aborto spontaneo per i due genitori vi sarebbe comunque l'ipotesi di delitto, certamente più lieve rispetto alle altre due, di avere nascosto il feto morto. Ben più gravi sarebbero le altre ricostruzioni: un parto casalingo con la successiva uccisione del bambino (ammesso che questo respirasse), oppure con la morte di quest'ultimo per un malore appena nato, o ancora un aborto indotto dall'assunzione di farmaci.

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