Cronaca Mirafiori Sud

Mirafiori Sud fa il compleanno: 45 anni per l' "ex" quartiere operaio

La commemorazione per i 45 anni del quartiere è occasione per un dibattito sulle sorti della comunità. "Bisogna stare al passo coi tempi e accettare le sfide del futuro", ha affermato il Presidente della Circoscrizione Novello

“Mirafiori Sud è un quartiere che deve accettare le sfide della modernità”. Lo ha detto il Presidente della 10° Circoscrizione Marco Novello, in occasione delle celebrazioni per i 45 anni trascorsi dalla nascita del quartiere. Una festa lunga un mese quella organizzata dalla parrocchia di San Luca, custode della memoria collettiva della classe operaia che da sempre abita nell’area delle fabbriche FIAT. 

Sono molti gli appuntamenti che hanno ravvivato la festa della comunità. Dalle messe alla Chiesa di San Luca agli happening sportivi come la “Stramirafiorisud”, agli spettacoli teatrali e agli appuntamenti nelle scuole, la celebrazione era innanzi tutto un omaggio a un quartiere “vissuto”. E’ proprio su questo che si sono incentrati i dibattiti svoltisi per l’occasione, sulla commemorazione del glorioso passato della zona che è stata motore dello sviluppo di Torino, della crescita di una classe sociale e politica di lavoratori che si sono impossessati del quartiere modificandolo profondamente e diventandone infine proprietari, con l’acquisizione delle case popolari in cui molti abitano ancora. 

Ma la memoria di un orgoglioso passato non è sufficiente. L’appello di Novello ricorda la necessità di pensare al futuro e sprona ad abbandonare i rimpianti per un mondo ormai scomparso. “Se i tempi cambiano – ha sottolineato – non si deve guardare il mondo sgretolarsi, ma trovare la forza di adeguarsi ai cambiamenti”. E la sfida del presente, secondo Novello, sta nei giovani, nella trasformazione di Torino in un polo universitario sempre più importante. Anche Mirafiori può raccogliere la sfida, approfittando della presenza nel quartiere di una sede del Politecnico e cercando di riconvertirsi da area operaia a quartiere universitario.

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Molti degli operai degli stabilimenti FIAT sono ormai in pensione. Diventati proprietari delle proprie case, nate per famiglie numerose e ormai vissute da coppie di anziani, alcuni di loro hanno deciso di affittare alcune stanze agli studenti fuori sede che studiano al Politecnico. Se l’iniziativa di alcuni diventasse una consuetudine più diffusa e favorita dalle politiche cittadine, Mirafiori potrebbe ritrovare l’antica centralità: “E’ da questa convivenza – dice ancora Novello – che dovremmo far ripartire la comunità del quartiere, ormai invecchiata e estranea al mondo del lavoro. Mettere in comunicazione anziani e studenti può essere incredibilmente favorevole alla vita sociale e allo sviluppo economico di Mirafiori, permettendo a questo microcosmo di riscattarsi e rinascere dalle proprie ceneri”. 

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