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La scena dell'uccisione di uno dei rapinatori

La scena dell'uccisione di uno dei rapinatori

Rapina con due banditi uccisi a Grinzane Cavour, fermato il terzo: era ferito

Gioielliere interrogato a lungo

Un uomo ferito è stato fermato nella tarda serata di ieri, mercoledì 28 aprile 2021, nelle campagne della zona di Savigliano (Cuneo). Sarebbe il terzo rapinatore coinvolto nell'assalto alla gioielleria Roggero di frazione Gallo di Grinzane Cavour avvenuto qualche ora prima e conclusosi con l'uccisione dei suoi due complici a colpi di pistola. L'uomo è stato trasportato nell'ospedale cittadino ed è piantonato in stato di fermo.

Mario Roggero, il gioielliere che ha sparato, è stato interrogato a lungo dal pm Davide Greco della procura di Asti, che coordina le indagini, nella caserma dei carabinieri di Alba ma non sarebbe stato trattenuto. Secondo i primi accertamenti, i banditi avevano un coltello e una pistola poi risultata giocattolo, ma prima del tappo rosso che la rendesse riconoscibile come tale. Avrebbero colpito la moglie del gioielliere con un pugno e immobilizzato la figlia con fascette da elettricista, facendosi consegnare numerosi gioielli. Il titolare avrebbe reagito con la pistola legittimamente detenuta quando i malviventi avrebbero tentato di impadronirsi del denaro della cassa.

I due banditi uccisi sono Andrea Spinelli, 45enne di Bra, e Giuseppe Mazzarino, 58enne di Torino. Quest'ultimo era noto alle forze dell'ordine proprio per la violenza delle sue rapine. L'arrestato è un 34enne di Alba.

Il gioielliere: "È molto brutto, ma o io o loro"

Mario Roggeto ha commentato l'accaduto su Facebook con una citazione di Albert Einstein: "Il mondo non è minacciato dalle persone che fanno il male, ma da quelle che lo tollerano". Oggi ha parlato ai microfoni del Tg1: "Non provo niente - ha detto - Mi spiace sia successo un fatto così, è molto brutto, ma o io o loro. Con la mano destra ho aperto la cassa, con la sinistra il cassetto in cui sapevo che c'era la mia arma e simultaneamente ci siamo trovati uno puntato contro l'altro. Ho dovuto... poi sono scappati".

La figlia del gioielliere: "Ho piena fiducia nella giustizia"

"Grazie per la vostra solidarietà, grazie alle persone che dai balconi hanno applaudito mio papà che ha difeso coraggiosamente mia mamma e mia sorella di fronte a un'arma da fuoco puntata con minacce di morte e di aggressione! Grazie per i vostri innumerevoli messaggi e la vostra presenza. Adesso ho bisogno di tutta la vostra energia positiva e il vostro sostegno per me e la mia famiglia. Ho piena fiducia nella giustizia!". Lo scrive in post su Facebook Silvia Roggero, figlia del gioielliere che ha sparato. "Nella difficoltà - aggiunge - voglio rimanere aperta e fiduciosa, lucida e forte. Prego per le due anime dei rapinatori che hanno lasciato il corpo. Luce a loro".

+++NOTIZIA IN AGGIORNAMENTO+++

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