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Vacilla la sicurezza al grattacielo della Regione, fermati alcuni montacarichi

Dopo alcuni episodi di malfunzionamento, la procura ha disposto un'indagine per valutare le effettive condizioni di sicurezza presenti all'interno dei cantieri torinesi

Sono tre le gru montacarichi impegnate nella costruzione del grattacielo della Regione, in zona Lingotto, bloccate stamane, per ragioni di sicurezza.

La notizia arriva dritta dritta dal Palazzo di Giustizia di Torino, secondo cui lo stop sarebbe legato ad alcuni accertamenti disposti dalla Procura in ordine alla sicurezza dei cantieri. Dopo l'incidente che si è verificato un mese fa a Porta Palazzo dove il braccio di una gru ha rischiato di cadere al suolo, il pubblico ministero Raffaele Guariniello ha disposto, infatti, un'indagine su tutti i montacarichi e le gru presenti nei cantieri torinesi.

Il grattacielo in questione, progettato dall'architetto Massimiliano Fuksas, è oggetto di polemica da molto tempo, non soltanto per ciò che attiene al disturbo dello skyline torinese, ma soprattutto per i suoi costi, lievitati a quasi 300 milioni di euro, 100 in più rispetto al progetto iniziale. L'opera dovrebbe essere ultimata nel 2015 e sarebbe il secondo per altezza in Italia dopo la Torre Unicredit di Milano.

La bufera nasce soprattutto dal fatto che, malgrado i 42 piani dell'edificio, neppure una sala sia stata adibita al Consiglio regionale del Piemonte che, come se non bastessero i costi sostenuti, avrebbe pensato bene di costruire per sè un'altro edificio, dal costo di ben 13 milioni di euro.

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